Fake : Ambasciata Ucraina in Italia collusa con la FSB

Fake : Ambasciata Ucraina in Italia collusa con la FSB

Un’articolo in questi giorni sta facendo molto discutere la diaspora ucraina in Italia, si tratta di un artiсolo scritto da un tale Sergey Wakula che già sul cognome lascia notevoli dubbi in quanto Wakula era il personaggio di un romanzo di Gogol da cui poi è stato tratto un film. Nell’articolo si accusa l’Ambasciatore Ucraino in Italia Yevhen Perelygin di essere un uomo di Yanukovich e di non aver fatto

Colloquio Putin – Trump e subito in Ucraina il Donbas si infiamma

Da questa mattina tutta la linea del fronte di Donetsk è in fiamme, sono segnalati violenti combattimenti da Mariinka sino ad Avdivka nella Promzona. Una offensiva delle truppe russe coadiuvate dai terroristi che è iniziata alle prima ore dell’alba. Fonti locali riferiscono che si tratta di un livello di scontro che non si registrava dal 2014 Lascia abbastanza sorpresi questo attacco perchè anomalo, normalmente la domenica è una giornata abbastanza

Fake : In Ucraina vietata la lingua russa

Alcuni media russi  РЕН-ТВ, RT и Хакасия информ  asseriscono che la proposta di legge che deve essere discussa nel Parlamento Ucraino porterà al divieto di parlare russo nel Paese. Lo stesso Fake è stato immediatamente ripubblicato in Italia da Sputnik (noto sito di bufale italiano) videata Рен-ТВ In tutti questi siti propagandistici è stata riportata la notizia senza però fornire alcun dettaglio sulla legge che si sta discutendo alla Verkovna Rada. videata RT Sputnik

Giornata della memoria, tra storia e leggende

Pochi sanno che il film “Fuga per la vittoria” trae origini da una partita di calcio realmente giocata a Kiev nel 1942 allo stadio Zenit. Ma pochi sanno che le diverse versioni leggendarie prodotte fanno parte della propaganda sovietica che prese alcune cose vere e ne costruì una storia attorno. E’ un ottimo esempio di manipolazione della storia e abbiamo preso spunto da un’ottimo articolo del sito minutosettantotto a firma

Fake : In Ucraina crescono gli scontenti dell’Europa

In questi giorni stiamo assistendo ad una nuova offensiva mediatica da parte dei siti di propaganda russa circa l’Ucraina. La nuova offensiva prosegue nel corso di un attacco all’attuale sistema politico ucraino nel tentativo di creare scontento interno ed allo stesso tempo dimostrare agli Stati Europei che l’Ucraina non è Europa. L’articolo di Sputnik (ovviamente come tutti gli articoli Fake di questo famoso sito di bufale non è firmato) ne è

L’alleanza Grillo – Salvini nel nome di Putin

Le prime pagine dei giornali sono state tutte per Beppe Grillo, la sua intervista al quotidiano francese ha sorpreso molti ma non noi di Stopfake che seguiamo oramai da anni le vicende internazionali. Si è trattato semplicemente di un altro tassello della cosiddetta “dottrina Gerasimov” ovvero sostituire i Governi stranieri con Governi marionetta che curino in primis gli interessi della Russia. In Francia non avranno problemi, possono contare su due

Gli sciacalli sempre pronti a sfruttare la tragedia del terremoto in Italia

Come alcuni mesi fa gli sciacalli sono sempre pronti a sfruttare la tragedia del terremoto in Italia, una pratica disgustosa che però sembra essere apprezzata dagli italiani se ogni volta viene riproposta. Avevamo già documentato in passato come le notizie apparse sempre sulle stesse testate si erano rivelate delle bufale clamorose, addirittura la Protezione civile Italiana e la Farnesina avevano smentito la TASS la quale riferiva che l’Italia aveva chiesto

Russia, prossima fermata la Libia

Sono oramai passati anni da quando cominciavamo a mettere in guardia l’Europa e l’Italia dal rischio Russia. Tutto pero’ veniva letto in un’ottica nazionalistica pro ucraina e bollato come russofobia. Noi a urlare che l’Ucraina era solo un piccolo tassello nei reali piani russi, che necessitava leggere la dottrina Gerasimov o Aleksandr Dugin per comprendere quali erano i piani, come nella stagione Hitleriana è tutto scritto, non c’è nulla di

Il produttore ucraino di carri armati non conferma la rottura del contratto con la Thailandia

  Il 10 gennaio i media ucraini e russi hanno riferito che il Regno di Thailandia ha rotto il contratto con  l’Ucraina per la fornitura di carri armati “Oplot” prodotti a Kharkiv. Questo avrebbe detto il ministro della Difesa del Regno di Thailandia Pravit Vongsumon all’inizio del 2017. La conferma ufficiale delle informazioni circa la rottura del contratto non c’è ancora. La notizia, pubblicata nella pubblicazione online “Vesti”, riferisce che

La Russia depenalizza le violenze domestiche

E’ una notizia fresca e chissà come sarà accolta dai politici italiani che in questi mesi hanno elogiato il sistema russo e cercato di convincere gli italiani che nel paese di Putin tutto funziona a meraviglia e che noi europei dovremmo prendere esempio proprio da lui. Dopo aver fatto precipitare la Russia agli ultimi posti della speciale classifica internazionale per la libertà di stampa, dopo aver emanato leggi di controllo

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