Un anno di Fake, all’inizio quando ci è venuta l’idea di pubblicare una classifica dei Fake della propaganda russa in Italia abbiamo pensato ad una TOP five ma successivamente scorrendo il materiale siamo stati obbligati ad optare per una TOP TEN.

L’Italia è uno dei Paesi più prolifici per quanto concerne la propaganda russa, un successo dovuto a molti fattori tra i quali i media e vari movimenti politici interessati ad amplificare la propaganda russa in ottica anti europea ed anti Governo.

Nella TOP TEN troviamo a “sorpresa” molti servizi della TV di Stato e dei maggiori quotidiani Italiani. Abbiamo voluto tener fuori Sputnik Italia in quanto avremmo dovuto riempire solo con loro la classifica, come si dice in questi casi loro sono di un altro pianeta, propaganda pura al 100% senza compromessi ed anche con contenuti artistici di elevata qualità ed una inventiva senza pari, come i campi di addestramento dell’ISIS in Ucraina  o la Cancelliera Merkel che si fa un selfie con un terrorista

Sceresini e la propaganda russa

Partiamo dalla decima posizione dove abbiamo inserito la vicenda degli OCCHI DELLA GUERRA  , il progetto editoriale della Famiglia Berlusconi che per difendere suoi precedenti Fake attaccava StopFake per una storia che noi stessi avevamo svelato. Lo stesso media dava spazio ad una serie di commenti di dubbio gusto ma che erano alimentati direttamente dagli articoli della redazione “Giuseppe Ruocco Sei solo un nazista filo ucraino( nazisti)!!! Spero che Putin e la Russia vi diano ciò che meritate!!
E spero di incontrarti in itaglia un giorno, per sputarti in faccia! Marco Pappagallo Sei solo un bastardo amico dei nazisti ucraini, fai pena Remo Piombo Giacomini Sei un filonazista e pappone. Ma molti di noi non ti dimenticherà quando verrà il momento di giudicarti. Rolando Dubini Qui il media fascista Destra di Popolo riporta, approvandola, una intervista del signor Voerzio alla Stampa dove si abbandona alla più squallida propaganda a favore del regime golpista di Kiev

Gli stessi Occhi della Guerra avevano ospitato un reportage di Andrea Sceresini di cui noi avevamo provveduto ad effettuare il debunking

Fatto quotidiano e propaganda russaAlla nona posizone troviamo un articolo del Fatto Quotidiano scritto da Fabio Marcelli pieno di inesattezze ed intriso di odio.Si parte dagli attacchi al Presidente ““Non si può certo dire che l’attuale presidente ucraino Petro Poroshenko sia un campione della pace, della libertà, della democrazia o dei diritti umani.“ per proseguire con la retorica di Mosca sugli ucraini Nazisti ” i suoi alleati nazifascisti all’interno del Parlamento ucraino“ (nella Top Ten trovate molti fake relativi alla tematica degli ucraini nazisti) Sempre sul FATTO QUOTIDIANO ha trovato spazio un altro Fake riguardante due soldati russi arrestati in Crimea. Qui nel sottotitolo abbiamo una manipolazione, “Contrastanti le versioni. Per l’Ucraina gli uomini sono disertori passati con i ribelli nel 2014. Mentre per il Cremlino sono suoi soldati“. Le versioni non sono contrastanti in quanto i due militari sono effettivamente dei disertori.

Fulvio ScaglioneAlla ottava poszione abbiamo inserito una chicca di Fulvio Scaglione ex vice direttore di Famiglia Cristiana, tra i più prolifici adoratori dello Zar di Mosca in Italia, seguito poi a ruota da un altro giornale di area cattolica come Avvenire.  Merita anche una menzione Renato Farina, ex membro dei servizi segreti italiani che pubblica un bel FAKE su Tempi.it  Segnaliamo anche alcune chicche di Republlica che più volte definisce gli ucraini nazisti  in particolare accanendosi contro Nadya Savchenko  (chissa cosa scriverebbero oggi alla luce delle ultime attività della Deputata Ucraina) mentre annovera la Russia quale paese dove vige una ampia libertà di stampa, esattamente al 48 esimo posto.

Nemo Valentina PetriniAlla settima poszione inseriamo il reportage di Nemo andato in onda su RAI2 a cura di Valentina Petrini, un servizio con dei passaggi addirittura comici dove si vede chiaramente che i russi si prendono gioco (dell’ignara ?) giornalista facendogli credere che sta facendo scoop del secolo mentre è solo parte di una recita pre costruita (ed anche male). Una delle cose più buffe di tutto il servizio che vuole spiegarci le ragioni degli ucraini separatisti è che di Ucraini se ne sono visti ben pochi, quasi tutti italiani o russi (come anche ammesso da uno di loro).

TG5 quadri di Catselvecchio rubati dagli ucraini (Fake)In sesta poszione Il TG5  che accusa l’Ucraina del furto dei quadri di Castelvecchio. Eravamo ancora con i quadri in Ucraina e quindi il bersaglio della propaganda erano gli ucraini cattivi che non volevano restituire i quadri. Una volta restituiti la propaganda ha cambiato tema iniziando a costruire teorie secondo le quali i quadri sono stati restituiti dietro riscatto pagato dal Ministro degli Esteri Angelino Alfano. Menzioniamo anche un fake andato in onda sempre sul TG5 relativo alla morte di Andrea Rocchelli, un servizio particolarmente odioso in quanto si sfruttava il legittimo dolore dei familiari del giovane per dare un’immagine negativa dell’Ucraina.

 

Fake IL GIORNALE di Berlusconi sostiene che Polunin è Nazista

In quinta posizione IL Giornale della famiglia Berlusconi che accusa l’artista Polunin di essere un pericoloso ucraino nazista. . Persino la firma Pal Zileri aveva emesso un comunicato in cui attaccava il quotidiano accusandolo di aver invenato la notizia. Si tratta di una notizia volutamente inventata che non ha alcuna base, nemmeno un possibile malinteso. Il dubbio che rimane sempre è … chissà quante notizie inventano in questo modo e che non si scopre perchè non si ha contezza dell’argomento.

 

Terremoto Italia bufala Giornale

In quarta posizione la saga dei FAKE creati utilizzando la tragedia del terremoto in Italia, dale donazioni di Putin che promette miliardi a gogo (in una versione 100 miliardi mentre nell’altra solo 10 miliardi di euro) per la sicurezza delle case degli italiani,  all’aiuto diretto per i terremotati con l’invio di uomini e mezzi ed ironia del Fake sarebbero stati trasportati in Italia con il più grande aereo ucraino, all’aiuto ufficiale richiesto dall’Italia alla Russia, aiuto mai richiesto e smentito sia dalla Farnesina che dalla Protezione civile in quanto l’Italia l’ultima volta che chiese aiuto ufficiale all’estero fu dopo il terremoto di Messina. A questo festival della bufala hanno partecipato un pò tutti, sia i media nazionali che i social network dove la rete dei troll putiniani ha permesso a questi fake di diventare virali. In particolare per il Fake sugli aiuti si registrò per la prima volta la manipolazion dei loghi di grandi giornali affinchè il fake avesse maggior autorevolezza e credibilità. Dalle indagine esperite sul web sembrerebbe che il primo ad aver pubblicato i post taroccati sia stato Tristano Quaglia che è stato candidato alle ultime elezioni comunali di Roma nella lista “Noi per Salvini” e tuttora milita nel partito.

A Torino apre il consolato DNRIn terza posizione l’apertura del Consolato farlocco a Torino, esempio di propaganda che si concretizza  Torino insieme ad Ostrava è l’unica città europea che ospita una sede che cura i rapporti con milizie terroristiche. I rumors giravano da alcune settimane, specie dopo la Missione di Maurizio Marrone a Donetsk a fine settembre 2016. I servizi di sicurezza Ucraini avevano segnalato che sarebbe stata effettuata questa operazione propagandistica ed avevano indicato proprio nella città di Torino la probabile sede

Tale evento nonostante tutto ha avuto poca risonanza sia sui media nazionali che su quelli russi. E’ stato citato solo da una cosidetta “agenzia di stampa” della DNR con un misero trafiletto. L’impressione è che questo “centro di rappresentanza” (alla cui inaugurazione c’erano solo italiani) non sia proprio per così dire dedicato ad operazioni di “propaganda” ma bensì ad azioni un po’ sottotraccia, quasi avessero voluto tener nascosta la cosa.

 

Lucia Goracci Fake TG1 ucraini combattono ad Aleppo

Captura de pantalla del reportaje italiano

Alla seconda posizione troviamo il FAKE di Lucia Goracci che al TG1 spiega agli Italini che ad Aleppo combattono con l’ISIS gruppi di Ucraini provenienti da Leopoli . indimenticabile prestazione della giornalista che dopo essere stata tre mesi in Donbass dalla parte dei terroristi non si era mai accorta della presenza dei russi e dei ceceni tranne poi scappare da Donetsk quando un gruppo di Ceceni le ha sequestrato tutto. Alcuni rumors vorrebbero la posizione pro russa della Goracci al fatto che il suo cameramen è un Serbo pro russo ed è anche il suo compagno nella vita. (cosa non si fa per amore…) Sempre da mamma RAI segnaliamo anche un servizio di RAI 1 in cui Cassieri definisce l’Ucraina russofoba mentre RAINNEWS parla di deportazione di gionalisti Come non citare in questa galleria degli orrori della TV pubblica italiana il servizio di Giovanni Masotti ex corrispondente RAI a Mosca sino al 2014, qui una frase che riassume la tipologia del servizio ““i sei milioni di abitanti del Donbass, il distretto minerario a est dell’Ucraina, perlopiù di etnia russa minacciati dal nuovo Governo filo occidentale insediatosi a Kiev dopo la cacciata di Yanukovich, indicono un referendum a Donetsk e Lugansk, nascono due Repubbliche autonome sostenute dalla Russia e osteggiate da Europa ed America, che si mobilitano al fianco di Kiev per riconquistare i due territori ribelli”.

Marta Grande e la propaganda russa con il M5sIn prima posizione (anche se non è un fake del 2016), squilli di trombe !!!! l’intramontabile Marta Grande del M5S  con la sua invenzione dei soldati ucraini cannibali esposta nel Parlamento italiano con tanto di foto (falsa) che lo prova. Marta Grande è il simbolo dell’offensiva del Partito di Grillo che spesso ha evidenziato le posizioni pro russe e contribuito con i suoi siti e blog a diffondere la disnformazione russa di cui l’ultimo pochi giorni fa. Noi di StopFake abbiamo anche scritto alcuni articoli di indagine proprio sulle connessioni del M5S con personaggi oscuri di Mosca. (vi sono 3 distinti articoli, clikka qui per il primo, per il secondo e per il terzo)Tali articoli sono stati possibili grazie alla collaborazione di due ex esponenti del M5S e della Casaleggio Associati.

 Dovrebbe far sorridere questa classifica di fine anno, ma da quando Gerasimov ha chiaramente detto che la “propaganda” è da annoverare tra le forze militari come l’Aviazione, è chiaro che chi fomenta e pubblica questi fake è responsabile in qualche maniera della morte di tanti militari e civili in Ucraina. Oggi tramite internet dopo cinque minuti si può sapere se una notizia è vera oppure falsa. Perciò quando testate giornalistiche e TV pubblicano questi fake lo fanno a ragion veduta così come quando un politico dichiara certe cose nell’aula Parlamentare. Non credete quando vi diranno che si sono sbagliati e chiedono scusa, che erano solo “ignoranti” dell’argomento, NON E’ VERO !! Lo hanno fatto scientemente e volevano proprio ottenere quel risultato. Sono anche loro dei soldati del grade esercito dei Troll Russi.

BUON ANNO A TUTTI !!