Si è spesso detto che l’Ucraina è un grande poligono per il test delle guerre ibride, così a distanza di qualche anno vediamo comparire in Europa le stesse modalità applicate nel Donbas ucraino. Stiamo parlando della questione etnica legata alla lingua ed alle tradizioni locali. Queste ovviamente sono prese a pretesto e rappresentano solo un mezzo il cui fine in realtà è destabilizzare stati vicini.

La Russia ha forzato molti cittadini della Crimea ad acquisire il passaporto russo in sostituzione di quello ucraino, così come molti passaporti della federazione sono stati distribuiti a cittadini del Donbas ucraino. La scusa è sempre la medesima, quella della etnicità. I risultati conseguenti di tali decisioni sono sotto gli occhi di tutti con una guerra che perdura da quasi cinque anni.

In queste settimane lo stesso modello comincia ad essere applicato anche in Europa e l’Austria (guarda a caso con un governo amico della Russia) sta per introdurre una legge per favorire l’acquisizione del passaporto austriaco per i cittadini italiani confinanti che lo desiderano. Coerenza vorrebbe che il governo italiano, che ha sempre avvallato le decisioni russe su questo tema, non si opponga ma riconosca “la volontà del popolo” a sentirsi parte di un’altra nazione. Purtroppo di coerente l’attuale governo italiano non ha nulla e ciò che va bene per gli altri non sembra andare bene se applicato in Italia.

Anche un’altro governo alleato in ottica anti europea al governo italiano, quello ungherese di Orban, sembra avere due pesi e due misure. Se da una parte dice di non voler accogliere nemmeno un immigrato sul suo territorio, contemporaneamente distribuisce passaporti ungheresi in Ucraina nelle cittadine vicine ai suoi confini. Sembrerebbe una contraddizione macroscopica in realtà risponde al piano del Cremlino di creare destabilizzazione anche nelle regioni occidentali dell’Ucraina.

I cittadini ucraini che dovrebbero ricevere i passaporti ungheresi nel consolato dell’Ungheria a Berehove, nella regione di Zakarpattia, sono stati istruiti a non informare le autorità ucraine sull’avvenuto ricevimento di detti documenti. L’Ungheria, che secondo le regole della NATO non può avere rivendicazioni territoriali verso altri paesi, ovviamente porta avanti queste modalità ibride segretamente.

I cittadini ucraini che appaiono nel video girato di nascosto da un giornalista ucraino ripetono la formula sullo sfondo della bandiera ungherese “Giuro che considero l’Ungheria la mia patria, sarò un cittadino fedele, difenderò e servirò l’Ungheria, che Dio mi aiuti“. Dopo la pronuncia della formula ricevono istruzioni dai diplomatici ungheresi: “Devi nascondere il fatto che hai ottenuto la cittadinanza ungherese alle autorità ucraine“. Alla fine di questa procedura, come si vede nel video, gli ucraini celebrano la loro cittadinanza ungherese con un bicchiere di champagne.