Cronaca

Le notizie nella sezione ‘cronaca’ non sono dei falsi. Le pubblichiamo in modo da tenervi informati sugli eventi riguardanti la guerra dell’informazione tra Ucraina e Russia

Così la Russia infiltra i suoi cavalli di Troia anche in Italia

Uno studio dell’Atlantic Council analizza il “soft power” di Mosca per influenzare le politiche europee e per destabilizzare sempre di più il Vecchio Continente, da Madrid ad Atene. E in Italia, con le elezioni vicine, la propaganda del Cremlino può appoggiarsi a partiti come Lega Nord e Movimento 5 Stelle, scrive il report di ANTONELLO GUERRERA “Attenti ai Cavalli di Troia russi”. Mosca vuole “destabilizzare sempre di più l’Occidente” e

Theresa May accusa la Russia di intromettersi nelle elezioni degli altri Paesi

Theresa May ha accusato la Russia di intromettersi nelle elezioni e di diffondere false storie nei media per seminare discordia in Occidente. Queste dichiarazioni pubbliche contrastano notevolmente con la situazione italiana dove quasi tutti i politici fanno finta di non vedere il problema che sta per travolgere anche l’Italia. Anzi in Italia è presente addirittura un’aggravante laddove alcuni partiti politici sono conniventi con questa realtà e cercheranno di trarne beneficio

La rete russa ha utilizzato account venezuelani per intromettersi nella crisi catalana

Un’analisi di cinque milioni di messaggi rivela che RT e Sputnik hanno usato i social network per diffondere un’immagine negativa della Spagna Due media collegati al Cremlino, RT e Sputnik, hanno utilizzato un gran numero di account sulle reti sociali legate al Venezuela e al chavismo per propagare un’immagine negativa della Spagna nei giorni durante e dopo il referendum del 1 ° ottobre (indipendenza in Catalogna). Secondo un’analisi dettagliata effettuata

Perche’ il M5S usa le stesse tecniche della disinformazione russa ?

Parla Robert Shlegel, ex leader dei giovani putiniani di Nashi: “Di Battista e Di Stefano? Ci sono piaciuti. Loro il primo partito-Internet” Fonte La Stampa, jacopo iacoboni «Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano? Ci hanno fatto in generale un’impressione positiva, quando ci siamo incontrati. Se l’accordo poi è stato formalizzato? Se c’è stata una forma di aiuto, politico o finanziario? Questo deve chiederlo a Zheleznyak». Il quale, per ora,

LA FABBRICA DEI TROLL – DENTRO GLI UFFICI DELLA DEZINFORMATSIJA

LA FABBRICA DEI TROLL – DENTRO GLI UFFICI DELLA DEZINFORMATSIJA da FqMillennium n. 2, giugno 2017 Per essere assunti bisogna passare il test della macchina della verità. Che certifica la sincera adesione ai valori politici della ditta. Una volta dentro – appena acceso il computer – ecco apparire il “compito” della giornata, scritto da mano ignota, ma impeccabile nel dettare la linea sui principali avvenimenti della giornata. «C’è una moltitudine

L’Ucraina invita l’ONU ad intensificare la lotta contro propaganda russa

L’Ucraina invita l’ONU ad intensificare la lotta contro propaganda russa e a impegnarsi per la liberazione dei due giornalisti ucraini, Semena e Sushenko, detenuti illegalmente in Russia. “Giornalisti che osano dare informazioni diverse dalla posizione ufficiale delle autorità di occupazione russe, vengono perseguitate, ostacolate nel loro lavoro, fermate, processate“, si legge nella dichiarazione. Il caso emblematico di questa politica russa è quello del giornalista ucraino della Crimea , Mykola Semena

Facebook: “Faremo capire agli utenti cos’è propaganda e cosa no”

Il direttore operativo del social network incontra la commissione Intelligence della Camera Usa per analizzare i meccanismi del Russiagate. E fare in modo che chi legge un post sappia da dove proviene Il direttore operativo di Facebook, Sheryl Sandberg, ha incontrato membri della commissione Intelligence della Camera statunitense, cui ha spiegato che il social network sta lavorando duramente per assicurarsi che gli americani «capiscano cosa è propaganda» tra i post

Russiagate, anche su Google e YouTube le pubblicità per influenzare le elezioni americane

Lo rivela il Washington Post: “Spesi migliaia di dollari per creare disinformazione” Non solo Facebook e Twitter. La Russia avrebbe utilizzato anche le piattaforme di Google – come YouTube, Gmail o DoubleClick – per interferire sulle elezioni americane del 2016, diffondendo notizie false o non accurate. Lo rivela il Washington Post, citando fonti vicine all’azienda di Mountain View. Gli investitori russi avrebbero speso decine di migliaia di dollari in pubblicità,

Mosca ha fatto operazioni di disinformazione anche in Catalogna

Lo sostiene una ricerca di DFRLab: il ruolo dei media finanziati dal Cremlino, la presenza di bot, la viralizzazione anomala dei tweet di Assange Soltanto tra l’11 e il 27 settembre il network del Cremlino Sputnik ha postato 220 storie e articoli sulla crisi in Catalogna (l’altro media finanziato dal governo di Putin, RT, ne ha postati “appena”, si fa per dire, 85). Il dato è fornito da una ricerca

Fake news, la disinformazione preoccupa il 79% degli utenti

Lo sostiene un sondaggio Bbc su 18 Paesi: quasi 8 persone su 10 temono di incappare nelle false notizie, soprattutto in Europa e Nord America LA PREOCCUPAZIONE per le fake news in circolazione c’è ed è tanta. Lo conferma un sondaggio Bbc su 18 Paesi, secondo il quale quasi 8 utenti su 10 restano in allarme per quello che può essere vero o falso online. La maggior parte è però riluttante all’idea

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