Questi video sono stati generati dall’intelligenza artificiale. Nessuna comunità o organizzazione ebraica reale ha avanzato richieste di questo tipo. 

Sui social network circolano brevi video sotto forma di interviste per strada, in cui uomini in abiti chassidici raccontano di voler rimanere a Uman per sempre, di voler creare lì delle famiglie e crescere i propri figli, e trasformare la città stessa in uno «Stato indipendente» o in una «regione autonoma» per gli ebrei. 

Screenshot — TikTok

StopFake ha verificato questo video utilizzando lo strumento HiveAI, impiegato per individuare i contenuti sintetici: il servizio ha stimato al 97,7% la probabilità che il video sia stato generato dall’IA. Sulla linea temporale si nota che i segni di generazione sono rilevabili quasi per tutta la durata del filmato di 12 secondi, mentre per il primo fotogramma la probabilità è del 99,4%. Tra i modelli generatori, lo strumento ha indicato con una probabilità del 94% Seedance 2, un modello per la creazione di video a partire da una descrizione testuale. Hive ha valutato allo 0% la probabilità che si tratti di un «classico» deepfake, ovvero la sostituzione del volto di una persona reale. Ciò significa che non siamo di fronte a una registrazione non modificata di un’intervista reale, bensì a una scena interamente generata: né quel “chassid”, né quella “giornalista”, né questa conversazione sono mai esistiti realmente. Lo stesso verdetto è stato emesso anche da un altro servizio, DeepFake-O-Meter. 

Screenshot – thehive.ai/

Screenshot – zinc.cse.buffalo.edu

Il video sull’«autonomia» è solo una parte di una campagna più ampia. Secondo i dati del Centro per la lotta alla disinformazione, nel settembre 2026 è stata diffusa in rete un’ondata coordinata di «interviste» generate dall’intelligenza artificiale con presunti chassidim. Queste promuovevano contemporaneamente tre tesi false: che l’Ucraina versasse a ogni chassid trasferitosi nel Paese 200.000 grivna e coprisse le spese di alloggio, che per i pellegrini stranieri fossero previste agevolazioni speciali e che Uman dovesse diventare uno «Stato indipendente» o ottenere «autonomia». Il Centro per la Prevenzione delle Disinformazioni ha sottolineato che in Ucraina non esistono né programmi statali né erogazioni in denaro per incentivare il trasferimento di stranieri, mentre i video falsi vengono diffusi attraverso una rete di account controllati dalla Russia per creare l’illusione di una «massiccia presenza» e di una «posizione privilegiata» degli stranieri.

In realtà non c’è alcun «esodo di massa». Ogni anno Uman diventa meta di pellegrinaggio per gli chassidim, poiché qui è sepolto lo tzaddik Nachman di Bratslav, fondatore del chassidismo di Bratslav. I pellegrini arrivano in occasione del Capodanno ebraico, Rosh HaShana, e dopo la festività tornano nei propri paesi. Nel 2026 la festività è caduta dall’11 al 13 settembre, mentre le misure di sicurezza rafforzate a Uman sono rimaste in vigore dal 4 al 17 settembre. È proprio in questo periodo che si è verificata questa ondata di notizie false.

Le richieste di “indipendenza” o “autonomia” di Uman non hanno alcun fondamento giuridico. Ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione dell’Ucraina, l’Ucraina è uno Stato unitario e il suo territorio, entro i confini esistenti, è integro e inviolabile. Le questioni relative alla modifica del territorio dell’Ucraina, ai sensi dell’articolo 73, vengono risolte esclusivamente tramite un referendum nazionale. La legislazione ucraina non prevede alcuna procedura per la creazione di una «regione autonoma» destinata a un singolo gruppo religioso o etnico, e non sono mai state presentate dichiarazioni ufficiali né iniziative volte a modificare lo status di Umani.

In precedenza, StopFake aveva smentito la notizia falsa secondo cui in Ucraina si venderebbe un «costume da chassid» per nascondersi dai servizi segreti russi.