Putin in difficoltà chiama a raccolta la propaganda europea

Chi non segue costantemente le vicende Ucraina-Russia potrà nei prossimi giorni rimanere sorpreso, è infatti prevista una intensificazione della propaganda russa volta a danneggiare l’immagine internazionale dell’Ucraina.

Sono stati invitati invitati (anche dall’Italia) diversi giornalisti che avranno al loro rientro il compito di lanciare una campagna mediatica sincronizzata un pò in tutta Europa.

Non è la prima volta che questo avviene ma va sottolineato che questa volta, rispetto gli ultimi anni, questa propaganda non avrà solo lo scopo di danneggiare terzi ma anche quello di ricompattare il fronte interno russo.

A differenza dei mesi scorsi ora sono visibili numerose crepe nell’immagine di onnipotenza russa. Le manifestazioni di protesta del mese scorso, che hanno portato all’arresto di centinaia di persone, hanno lasciato il segno, poi c’è stata la protesta degli autotrasportatori e gli scioperi per migliori condizioni di vita si susseguono da est a ovest del paese nonostante l’azione repressiva della polizia. La Russia è impegnata oramai da anni in due guerre (Ucraina e Siria) che la stanno dissanguando economicamente, la gente comune comincia a non comprendere più perchè tutto questo sperpero di denaro in azioni militari quando fuori mosca non ci sono strade percorribili, e cominciano anche a trapelare le informazioni di tutti quei giovani dell’esercito russo morti in Ucraina senza alcuna decorazione nè menzione. Si calcola infatti di 1.500 uomini che sono divenuti dei fantasmi (la Russia ha infatti sempre negato di avere uomini in Donbas) e che vengono seppelliti (quando non cremati nei forni mobili nella regione di Rostov al confine ucraino) senza alcuna benemerenza, al contrario dei soldati ucraini considerati eroi nel loro paese e le cui famiglie vengono supportate dallo Stato.

E’ alla luce di queste considerazioni che deve essere letta la nuova campagna propagandistica lanciata da Mosca nei confronti dell’Ucraina. Nelle prossime settimane infatti il Presidente ucraino Petro Poroshenko incasserà due grandi successi del suo mandato, l’organizzazione dell’Eurosong Festival e la liberalizzazione dei visti turistici per gli ucraini. L’Eurosong sarà una eccezionale occasione di promozione per il paese agli occhi dell’Europa e c’è da scommetterci che la Russia tenterà il colpo di creare discredito se non addirittura ordire attacchi terroristici, il secondo sarà un colpo ancora più grave all’immagine interna alla Russia di Putin.

La Russia di Putin, ossessionato dalla possibilità del verificarsi di un Maidan a Mosca, ha in questi anni investito moltissimo nella propaganda interna cercando di convincere i suoi cittadini che essi vivono nel migliore dei mondi possibili e che i poveri ucraini avendo scelto di lasciare l’orbita russa stavano procedendo verso il baratro. Ma i cittadini russi stanno vedendo un’Ucraina europea i cui giovani potranno in futuro partecipare all’Erasmus, vedono gli ucraini che potranno decidere di viaggiare senza sottoporsi alle procedure (talvolta umilianti, costose e spesso permeate di corruzione) per l’ottenimento di un visto turistico, ed è quindi probabile che gli insorga qualche dubbio sul fatto che vivono nel migliore dei mondi possibile.

Come molte volte sostenuto l’Ucraina è fondamentale per la Russia in quanto si parla la stessa lingua dei giovani di Mosca, Sanpietroburgo o Vladivostok, tutti i siti web ucraini hanno la versione russa e quindi  qualsiasi russo può fare un confronto con le proprie condizioni con un semplice click.

Diventa ogni giorno più difficile per Putin convincere i russi che i “ristoranti sono pieni” e che tutto va bene, se anche l’Ucraina dovesse definitivamente lasciare la recessione e ricominciare un lento ma progressivo recupero economico come si è registrato nell’ultimo anno, allora la situazione per lo Zar si farebbe molto scomoda non tanto per l’emergere di Navalny (nell’attuale Russia l’opposizione è un teatrino e se qualcuno fa veramente opposizione viene eliminato come capitato a Nemtsov) ma per la crescita di un malcontento popolare a cui non basterebbe più dire in TV “Krym Nashe”.

Per i fatti di cui sopra aspettatevi nelle prossime settimane di leggere anche sui quotidiani italiani e nei talk show, le cose più negative nei confronti dell’Ucraina, notizie “acquistate” dal Cremlino come si usa fare nell’era di Google, in fondo basta pagare e non è poi così difficile creare una realtà alternativa, l’importante è non viverci dentro perchè prima o poi qualcuno si sveglia e chiederà il conto.