I media russi hanno diffuso la notizia che i veterani di ATO (operazione anti-terrorismo – la sigla utilizzata per indicare la guerra nella parte orientale dell’Ucraina) hanno picchiato i partecipanti di un “flashmob della canzone Sovietica” , che si è tenuto nella regione di Poltava.

videata tvzvezda.ru

 

Per la prima volta questa notizia è stata pubblicata sulla risorsa Politnavigator la quale ha riferito che “i militanti di ATO” non solo hanno cacciato via i partecipanti del flash mob ma li hanno anche picchiati – come prova c’è il sangue sulla neve (hanno fatto un video dal posto di questo avvenimento).

Questo fake hanno anche rilanciato sul canale televisivo телеканал «Звезда», ресурс «Русская весна», Новостное агентство «Харьков» e altri.

Il canale YouTube ANTIFASHIST TV ha pubblicato il video intitolandolo “Flashmob sanguinoso”:

Il Flashmob della canzone con l’esecuzione di canzoni sovietiche e russe come simbolo di “unità dei popoli” in Gorishni Plavni (regione di Poltava) così come in altre città, è stato organizzato attraverso il social network Vkontakte gli “attivisti” filo-russi, coordinati da un uomo proveniente dalla Russia Aleksey Marchenko.

videata vk.com

 

Nei commenti al post dicono che è dedicato al compleanno di Stalin – il 18 dicembre.

Secondo i media locali, gli attivisti e i cittadini che hanno combattuto nella zona della ATO erano contro questa manifestazione. L’agenzia di stampa “Kharkiv” (circa la quale StopFake ha già scritto più volte, e che non ha a che fare ne con Kharkov, né con l’Ucraina) negli attivisti pro-ucraini ha visto i “radicali di Praviy Sektor“. Come si sente sul video un combattente di ATO dice: “Adesso la Russia ci sta uccidendo e voi volete cantare delle “cose buone che fa la Russia” (parole di una canzone – ed.).”

videata nahnews.org

 

Per quanto riguarda il presunto sangue sulla neve, come scrivono i media locali, gli attivisti pro-ucraini hanno riempito la piazza con il sangue di maiale in segno di protesta contro lo svolgimento di questo evento. Il video mostra chiaramente le strisce rosse diritte, che fisicamente non potrebbero rimanere dopo la “strage” dei partecipanti del flash mob. Nei commenti al video gli utenti scrivono anche che questo è solo una messa in scena. Come riporta la polizia locale, non si è rivolto nessuno ne a loro ne agli ospedali locali.