Fake: Il distretto militare territoriale consegna precetti al monastero UGCC

 

Recentemente, i media ucraini e russi hanno diffuso la notizia che nella regione di Lviv, i commissari militari “hanno organizzato un’incursione in un monastero di Zhovkva e hanno consegnato forzatamente le cartoline di precetti militari ai monaci “.

«Lunedì notte, il monastero di Zhovkva della Dormizione del Cuore di Gesù era circondato dalla polizia, i dipendenti del distretto militare territoriale stavano cercando gli imboscati dalla leva “- comunica RIA Nоvosti Ucraina .

Tali articoli sono stati diffusi da  Деловая столица Корреспондент Kremlin Press Русская весна  ed altri.

videata  Русская весна

La fonte dell’informazione per loro è stato il sito «Новини Жовківщини и Яворівщини онлайн» . In questo caso, se si analizza il suo contenuto, sembra che il sito sia stato creato pochi giorni fa. La prima notizia su di esso è apparsa il 3 novembre, l’ultima il 5 novembre (proprio questa notizia che riferisce dell’incursione nel monastero). Non ci sono i dati di contatto o le informazioni sui creatori sul portale dubbio.

На сайте указывается: «В ночь с 5 на 6 ноября группа правоохранителей совместно с представителями  межрайонного военного комиссариата провела облаву в  монастыре Успения Сердца Иисуса УГКЦ, где действует новициат монахов чина святого Василия Великого (ЧСВВ). Слуги закона пытались найти юношей, уклоняющихся от службы в армии». Ситуацию в статье «прокомментировал» некий отец Августин Лойко.

Игумен монастыря  в Жовкве, о. Владимир Маланюк объяснил, что с этой новостью не так. Во-первых, никакой облавы не было. Во-вторых, монастырь Рождества Христова Ордена Святого Василия Великого выглядит совершенно иначе, нежели на фотографиях, размещённых в статье. Также в монастыре нет священнослужителя под именем «о. Августин Лойко»,  как  нет и  новициата, который находится в селе Крехов.

В свою очередь, игумен Креховского монастыря о. Иван Теодозий Майкович в официальном обращении к Львовскому военному комиссару Александру Тищенко написал: «Обращаюсь к Вам, уважаемый военный комиссар, по делу о распространении в Интернете фейковой информации о будто бы ночной облаве Вашими сотрудниками в нашем монастыре с 5 на 6 ноября. Официально сообщаю Вам, что ничего подобного со стороны Львовского областного комиссариата или правоохранительных органов не происходило».

Il sito afferma: “La notte dal 5 al 6 novembre un gruppo di agenti di polizia insieme ai rappresentanti del commissariato militare rionale, ha organizzato un’incursione nel monastero della Dormizione del Cuore di Gesù di UGCC, dove opera novizio dei monaci dell’Ordine di San Basilio  il Grande (OSВG). Gli esecutori della legge cercavano di trovare i ragazzi che rifiutavano il servizio militare “. Questa situazione nell’articolo è stata “commentata” da un certo padre Аvgustin Lоykо.

Il superiore del monastero a Zhovkva, p. Vladimir Malaniuk ha dato le spiegazioni  sulle informazioni in questo articolo. Prima di tutto non c’è stata nessuna incursione. Secondo, il monastero della Natività di Gesù dell’Ordine di San Basilio il Grande appare molto diversa da quella delle foto dell’articolo. Anche nel monastero non c’è nessun sacerdote con il nome               «p.Аvgustin Lоykо», come non c’è il novizio, che si trova al villaggio Кrehоv.

A sua volta p. Ivan Teodosij Maykovich, l’abate del monastero di Krekhov in un appello ufficiale al commissario militare di Lviv Aleksander Tyschenko ha scritto: ” Gentile commissario militare, mi rivolgo a Lei in merito della diffusione su Internet dell’informazione falsa per una incursione notturna dei suoi dipendenti nel nostro monastero dal 5 al 6 novembre. Ufficialmente La informo che niente di simile dalla parte del commissariato regionale di Lviv o delle forze dell’ordine è avvenuto“.

 

 

Le informazioni che i militari della regione di Lviv hanno organizzato un’incursione e hanno consegnato ai monaci le cartoline i precetti militari nei commenti a StopFake e’ stata confutata anche da padre Stepan Sus, l’abate del Tempio di Presidio di Lviv degli Apostoli Pietro e Paolo, il capo del Centro della cappella militare dell’arcidiocesi di Lviv di UGCC.

Al Commissariato di Lviv, a sua volta, hanno sostenuto che incursione notturna del monastero maschile UGCC era una propaganda russa.