Fake: In Ucraina l’energia elettrica piu’ cara d’Europa

I media russi hanno distorto la dichiarazione del capo della Commissione nazionale, che regola il settore dell’energia e delle utenze in Ucraina, scrivendo che in Ucraina – l’energia elettrica è la più cara in Europa. In realtà, la commissione ha detto il contrario – che “le tariffe per la popolazione per l’elettricità in Ucraina sono le più basse in Europa.” 

 

videata ukraina.ru

 

 

In questo modo Ukraina.ru ha completamente distorto la dichiarazione della commissione nazionale che regola il settore dell’energia e dei servizi comunali in Ucraina (NCRESU), cambiando nella citazione «le tariffe più basse per l’elettricità» per «più alte».

Questa dichiarazione fake e’ stata diffusa anche sul sito ucraino di notizie comments.ua.

 

videata nerc.gov.ua

 

In originale la citazione di Dmitriy Vovk è: “tutti noi da anni sentiamo dolci parole da parte dei politici sulla tutela dei consumatori, per cui le tariffe dell’elettricità in Ucraina per la popolazione sono le più basse in Europa». Il capo di NCRESU ha aggiunto anche, che “i politici sono disponibili a rendere le tariffe anche negative, ma il nostro compito è quello di rendere i servizi stabili e di qualità“. 

 

 

videata ec.europa.eu

 

videata dw.com

La caratteristica comparativa del prezzo dell’energia elettrica per i residenti dei paesi europei forniti da Eurostat dimostra anche che l’Ucraina è all’ultimo posto per il costo dell’elettricità. Come esempio, gli ucraini pagano fino a 5 centesimi di euro per kilowattora, mentre i tedeschi pagano 29,8 centesimi, belgi – 30 centesimi per kilowattora. Il prezzo medio per l’Unione europea è di 17,7 centesimi, che è molto superiore al costo dell’elettricità in Ucraina.

videata texty.org.ua

 

Nonostante il fatto che l’Ucraina abbia le tariffe di elettricità veramente basse rispetto ai paesi dell’UE, questi indicatori dovrebbero essere considerati attraverso l’ottica della percentuale dello stipendio degli ucraini pagato per le utenze. In Ucraina, questa percentuale è quasi del 39%, mentre in Polonia – 25% e Germania – solo 6%.