E’ uno dei cavalli di battaglia della propaganda filorussa in Italia cavalcata specialmente dalla Lega Nord di Matteo Salvini e da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Il leit motiv è “Putin sa trattare i Mussulmani, a Mosca non c’è l’invasione che c’è in Italia“.

E’ ovvio che si tratta di banalità a cui purtroppo molti italiani male informati credono, basterebbero i numeri a sfatare tali credenze. A Mosca vivono più di 4 milioni di Mussulmani e la capitale ospita la più grande Moscea del continente europeo.

Detto questo, già da questa mattina sui social italiani girano foto della festa del Ramadan con annessi commenti negativi di persone allarmate per la grande partecipazione.

A Torino si è stimato che abbiano partecipato quasi 30.000 persone

Andiamo a vedere a Mosca cosa è successo…

Sorpresa !! le cifre variano ma alcuni giornali come l’Eco di Mosca parlano di una presenza sino a 250.000 persone (il video non lascia dubbi sull’ampia partecipazione).

Ravil Gainutdin anche portato il saluto ai musulmani del presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro Dmitry Medvedev e il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin. “La festa ha un profondo senso morale, incarna la gioia del rinnovamento, auto-miglioramento, la volontà di fare del bene per aiutare chi ha bisogno” – ha rivolto ai musulmani, Vladimir Putin.

L’Eco di Mosca scrive : più di 250 migliaia di musulmani hanno preso parte alla celebrazione di Eid al-Adha a Mosca. Tali dati sono forniti da Rosgvardiya (Guardia Nazionale Russa). A San Pietroburgo, secondo il giornale “Rosbalt”, alla principale festa musulmana per la preghiera del mattino si sono riunite più di 50 mila persone.

Ora è chiaro che la festa di fine Ramadan è un avvenimento gioioso che non va in alcun modo condannato, va condannata invece la retorica di taluni politici che utilizzano l’Islam per interessi di parte, disseminando nell’opinione pubblica messaggi sbagliati volti a creare odio e discriminazione.  Speriamo che di fronte a tali evidenze anche i più radicali sostemitori di Salvini la smettano di usare la retorica di “Putin salvatore della Cristianità”