Il caso dei “sabotatori di Crimea” acquisisce nuove “prove” incredibili. Secondo i media russi, il gruppo di ricognizione e sabotaggio ucraino aveva un complice – un cittadino turco, la cui partecipazione doveva “minare” le relazioni tra la Russia e la Turchia che hanno appena cominciato a migliorare. “Il complice dei sabotatori” i giornalisti di LIFE.ru l’hanno individuato in un abitante locale Hafiz Muhamadov, contro il quale le truppe russe hanno aperto il fuoco la notte del 7 agosto.

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Si tratta di un residente del villaggio Suvorovo della provincia di Krasnoperekopsk, Hafiz Muhamadov, contro il quale, insieme alla ragazza in auto, i militari russi hanno sparato durante il conflitto sul confine.

“Una fonte dei servizi segreti” ha detto ai giornalisti che “il corpo del cittadino turco con i documenti doveva essere lasciato sul posto dell’attacco terroristico per destabilizzare la situazione politica e complicare nuovamente le relazioni tra la Russia e la Turchia”.

 

 

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Oltre a questa fonte altre prove di questa versione non vi sono. LIFE.ru riferisce che hanno visitato il luogo “delle battaglie di Crimea” e hanno cercato di capire la situazione. Così, nel materiale vengono presentate due interviste con gli abitanti locali del villaggio Suvorovo, dove hanno “intercettato” la macchina con Muhamadov. Una persona “afferma” che i “sabotatori” avevano un “nascondiglio” di armi nel cimitero, anche se nel video l’uomo dice: “hanno detto“, “dicono“, ma non afferma di aver visto qualcosa personalmente. L’intervista è stata completata da altri “fatti” che non vi erano nel video.

Nel video: “- Hanno detto che uno è stato ucciso da qualche parte, ma dove di preciso …

– Non si sa chi? Da parte nostra o loro? (Nota -. Chiede il giornalista di LIFE.ru)

– Sì. Da parte loro. E poi  è stato ucciso uno di FSB.

– Sì. Quindi, uno dei nostri, uno dei loro (nota -. Chiarisce il giornalista) “.

 

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Un altro “testimone” è la cosiddetta suocera della ragazza che era in macchina con Hafiz Muhamadov. La sua intervista sul video e nel testo non corrisponde neanche. Il video è stato montato, la donna appare in abiti diversi. A proposito di Hafiz Muhamadov ha detto solo: «Del turco non ne so nulla, ora è a Simferopol”. Tuttavia, al testo dell’intervista erano aggiunte le informazioni che la macchina di Muhamadov doveva “ritirare a Suvorov questi proiettili. C’era una sorta di agguato, e la macchina apparteneva al fratello del turco”.

 

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Sul fatto che durante il conflitto sul confine sono stati colpiti dei civili ha scritto il canale Dozhd, e anche la pubblicazione ucraina “Levyi Bereg“. Così, Dozhd, riferendosi ai parenti della vittima Muhamadov, ha rilanciato che hanno aperto il fuoco contro la macchina senza “alcun avvertimento” e la vittima “accompagnava la donna al villaggio attraverso il campo”.

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Il materiale di “Levyi Bereg” ha anche chiarito che Hafiz Muhamadov ha 23 anni, e la ragazza – 20. Il canale Dozhd’ scrive anche che la vittima è “giovane”. Tuttavia, nella versione di LIFE.ru, “Hafiz è un uomo robusto ed alto, di circa 40 anni”. Hanno anche presentato una foto di sua moglie, ma per qualche ragione non hanno aggiunto il video delle loro “prove”. Sul fatto che Hafiz è un cittadino turco è riportato solo da LIFE.RU, anche se Radio Svoboda ha detto che la vittima è un “turco mescheta“.

 

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