CTV News non ha pubblicato alcun servizio al riguardo, e le forze dell’ordine canadesi non hanno registrato alcun episodio del genere. CTV News non ha pubblicato servizi al riguardo, e le forze dell’ordine canadesi non hanno registrato alcun episodio del genere.

Telegrammi anonimi stanno diffondendo video in formato Reels con il logo dell’emittente televisiva canadese CTV News. Come mostrato nel video, dopo la prima partita dei Mondiali di calcio in Canada, alcuni tifosi ucraini avrebbero compiuto una violenta aggressione ai danni di cittadini israeliani a Toronto. Secondo quanto riportato dai corrispondenti, due israeliani sarebbero in coma, altri otto sarebbero ricoverati in ospedale in condizioni di media gravità e le vittime sarebbero almeno 20. Tra gli arrestati, secondo quanto riportato nel servizio, figurano ex membri della brigata «Azov».

Screenshot — Telegram

Tuttavia, il video è un falso. Sul sito web o sugli account ufficiali di CTV News sui social media non è presente alcun contenuto relativo a un simile incidente. Anche altri autorevoli media canadesi, internazionali e ucraini non hanno riportato alcuna notizia di un’aggressione da parte di tifosi ucraini contro israeliani a Toronto o in qualsiasi altra città canadese durante i Mondiali. Neppure la polizia di Toronto e le forze dell’ordine canadesi hanno registrato un incidente del genere.

I Mondiali di calcio del 2026 si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Si tratta dei primi Mondiali della storia ad essere ospitati da tre paesi contemporaneamente. Le partite della fase a gironi in Canada si disputeranno a Toronto e Vancouver. Eventi internazionali di tale portata diventano tradizionalmente bersaglio della propaganda russa: essa si aggancia a notizie di grande risonanza e fabbrica notizie false, sfruttando l’interesse del pubblico per quanto sta accadendo. Così, all’inizio di quest’anno, la propaganda ha lanciato un’ondata di disinformazione legata ai Giochi Olimpici in Italia, volta a screditare l’Ucraina e gli ucraini nello spazio informativo internazionale.

La rappresentazione degli ucraini come antisemiti è una delle narrazioni più radicate della disinformazione russa. Secondo il rapporto speciale del Centro per l’impegno globale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (Global Engagement Center) intitolato «Oltre un secolo di antisemitismo» (gennaio 2024), le autorità russe — da quelle zariste a quelle sovietiche fino a quelle attuali — utilizzano da oltre un secolo teorie cospirative antisemite e disinformazione per screditare, dividere e indebolire i propri avversari all’interno del Paese e all’estero. Nel contesto di un’invasione su vasta scala, come rileva lo stesso rapporto del GEC, il Cremlino ricorre a una falsa rappresentazione dell’Ucraina e dei suoi sostenitori come nazisti, demonizza l’identità ebraica del presidente ucraino e distorce i fatti relativi all’Olocausto. La sociologia, tuttavia, smentisce tale immagine degli ucraini. Secondo i dati dell’ADL Global 100 — la più grande indagine al mondo sugli atteggiamenti antisemiti, condotta dall’Anti-Defamation League in 103 paesi — il punteggio dell’Ucraina è pari a 36 su 100, mentre in Russia raggiunge i 62; un punteggio più alto indica un livello maggiore di antisemitismo. La Russia registra il valore più alto di tutta Europa. Inoltre, secondo le stime dei ricercatori, circa la metà della popolazione adulta russa (71,1 milioni di persone) condivide atteggiamenti antisemiti. L’Ucraina occupa il 38° posto in questa classifica, la Russia l’84° su 103: più bassa è la posizione, maggiore è il livello di antisemitismo nel Paese.

Screenshot — adl.org

In precedenza, StopFake aveva già smentito la disinformazione volta a dipingere gli ucraini come antisemiti, nell’articolo «Falsa notizia: gli ucraini sono in testa alla classifica degli antisemiti in Europa».