Le missioni diplomatiche dei Paesi occidentali continuano a svolgere la loro attività nella capitale ucraina. Di fronte alle aggressive provocazioni della Russia nei loro confronti, i diplomatici ricordano che il Cremlino uccide da anni gli ucraini senza alcun motivo.
La propaganda russa sta diffondendo su larga scala la disinformazione secondo cui, «dopo l’avvertimento di Mosca sull’inizio di attacchi sistematici» contro Kiev, gli alleati occidentali dell’Ucraina sarebbero «caduti nel panico e si sarebbero spaventati». I media filo-Cremlino assicurano che, sullo sfondo delle ennesime minacce aggressive della Russia, «l’élite dell’UE e degli Stati Uniti abbia iniziato a fuggire segretamente da Kiev», mettendo in atto «uno scenario segreto di evacuazione per non mettere a rischio il proprio personale».

Disinformazione non confermata dai fatti. Nonostante le nuove minacce del Cremlino e gli attacchi sistematici contro obiettivi civili in Ucraina, tutte le rappresentanze diplomatiche dei Paesi occidentali continuano a svolgere la propria attività nella capitale ucraina.
L’ambasciatrice dell’Unione Europea in Ucraina, Katarina Maternová, in risposta alle minacce della Russia di sferrare nuovi attacchi contro Kiev, ha dichiarato che i diplomatici non lasceranno la capitale ucraina. Maternová ha definito la dichiarazione del Ministero degli Esteri russo «un capolavoro di ipocrisia» e ha ricordato che la Russia, senza alcun motivo, da anni uccide la popolazione civile ucraina.
«Il regime, che da anni bombarda abitazioni, musei, reparti di maternità, scuole e centrali elettriche, ha improvvisamente iniziato a parlare di “diritto internazionale umanitario” e delle “Convenzioni di Ginevra”. Lo stesso regime che ogni notte sferra attacchi con missili e droni contro la popolazione civile, ora mette in guardia gli altri di stare alla larga. Sappiamo benissimo cosa significhi tutto questo. La Russia vuole intimidire. Scatenare il panico. Isolare l’Ucraina. Ma non ci riuscirà. L’UE non se ne andrà da nessuna parte», ha sottolineato Katarina Maternová.
Inoltre, l’ambasciatrice dell’UE in Ucraina ha sottolineato che le minacce rivolte ai diplomatici stranieri e alle organizzazioni internazionali non sono un segno di forza, bensì una manifestazione di disperazione. Più il Cremlino diventa aggressivo e minaccioso, più è evidente che il regime di Putin si rende conto di non poter spezzare la resistenza dell’Ucraina, né intaccare il sostegno dei suoi partner – ha sintetizzato Maternova.
Anche la missione diplomatica degli Stati Uniti in Ucraina ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui afferma che l’ambasciata a Kiev rimane aperta e che «non vi sono cambiamenti nella nostra attività, mentre le notizie che sostengono il contrario sono false», come hanno comunicato dall’ambasciata americana.
Le truppe di occupazione russe stanno sferrando attacchi aerei sistematici contro la capitale ucraina dal 2022; le attuali dichiarazioni dei propagandisti russi non sono altro che l’ennesima operazione speciale di informazione e psicologia, volta a intimidire gli alleati ucraini e la popolazione civile dell’Ucraina. In questa campagna di guerra psicologica e informativa si fa riferimento al 2022, quando, alla vigilia dell’invasione su vasta scala da parte della Russia, le ambasciate degli Stati occidentali a Kiev chiusero o furono trasferite nelle regioni occidentali del Paese.
Leggete la smentita di narrazioni simili negli articoli di StopFake «Falsa notizia: l’Ambasciata degli Stati Uniti a Kiev e il Consolato a Odessa hanno cessato le loro attività» e «Falsa notizia: i Paesi dell’Unione Europea stanno evacuando d’urgenza i propri diplomatici dall’Ucraina».



