Nessuna informazione su un caso o una pratica del genere è apparsa sui media ucraini, ma è stata diffusa solo attraverso canali di propaganda nell’ambito di una campagna coordinata. L’unica «prova» della notizia è un’immagine generata dall’intelligenza artificiale. 

Nel segmento filorusso del web si sta diffondendo rapidamente la notizia secondo cui la metropolitana di Kiev affitterebbe a pagamento le tende allestite nei rifugi delle stazioni della metropolitana: ad esempio, 30 minuti di permanenza in una tenda costano 100 grivna. 

Screenshot — Telegram

Ma in realtà la notizia è del tutto inventata. L’immagine, diffusa come prova a sostegno della notizia, è stata molto probabilmente generata dall’intelligenza artificiale: il tessuto della tenda sembra essersi fuso con i montanti del telaio, mentre in realtà questi sono fissati tramite occhielli. Inoltre, per indicare la grivna è stato utilizzato il simbolo «₴», quasi mai impiegato nella vita quotidiana; al suo posto si usa infatti l’abbreviazione «грн». 

Esempio di questo tipo di tenda e del suo fissaggio alla struttura portante — himmaleh.in  

Il monitoraggio dei media, nonché dei social network Threads e X, non ha rilevato alcun riferimento a tale pratica né tantomeno casi isolati in cui le tende nella metropolitana venissero affittate a pagamento. Inoltre, secondo i dati della banca dati Osavul, il 2 giugno, tra le 13:00 e le 14:00 circa, la notizia, accompagnata da un’immagine, ha iniziato a diffondersi in modo massiccio e simultaneo attraverso i canali di propaganda russi. Tra i primi a pubblicarla figurano i grandi canali Telegram «Zuben_co Novosti», «Nina VATT» e «Kot Kostyan», che in passato avevano già diffuso più volte contenuti di disinformazione e che erano comparsi nelle nostre precedenti inchieste. La diffusione coordinata e simultanea del materiale attraverso una rete di account anonimi è una caratteristica tipica delle operazioni di informazione del Cremlino: è proprio grazie a questa tattica che le notizie false si insinuano gradualmente nello spazio informativo ucraino. 

In base alla legislazione vigente, gli ucraini hanno diritto all’accesso libero, 24 ore su 24 e gratuito ai rifugi, che durante gli allarmi aerei sono costituiti dalle stazioni della metropolitana. Inoltre, il 6 marzo Volodymyr Zelenskyy ha firmato la legge n. 4778-IX, che impone la costruzione di rifugi in tutti i nuovi complessi residenziali e infrastrutturali e introduce una rete di centri di sicurezza nei comuni. Il documento integra inoltre i progetti delle strutture di protezione nella documentazione urbanistica e prevede la digitalizzazione della registrazione dei servizi di emergenza e soccorso. 

Probabilmente, il motivo alla base della diffusione della disinformazione è stata la discussione sull’uso delle tende nelle stazioni della metropolitana durante l’allarme aereo, sullo sfondo dei violenti bombardamenti su Kiev nella notte tra l’1 e il 2 giugno. Alcuni utenti dei social network hanno fatto notare che, a causa dell’elevato numero di tende, molti frequentatori dei rifugi non avevano spazio nemmeno per sedersi nei corridoi, e hanno proposto non solo di vietare le tende, ma anche di infliggere multe ai trasgressori: una petizione in tal senso è stata addirittura registrata sul sito dell’Amministrazione comunale statale di Kiev. «A causa dell’uso egoistico dello spazio, manca il posto per gli altri cittadini, in particolare per gli anziani, le donne incinte e i bambini. Sono costretti a sedersi sulle fredde scale delle scale mobili, nei passaggi sotterranei o addirittura a rimanere all’ingresso della stazione, il che mette a rischio la loro vita e la loro salute. Il rifugio deve essere accessibile e equo per tutti, e non trasformarsi in un campeggio a scapito della sicurezza degli altri», sostiene l’autrice della petizione, Natalia Tits. 

La portavoce dell’amministrazione militare municipale di Kiev, Ekaterina Pop, è intervenuta nella discussione affermando che vale effettivamente la pena prendere in considerazione l’introduzione di restrizioni sull’uso delle tende: «Tenendo conto delle necessità, è opportuno confrontarsi con la direzione della metropolitana di Kiev in merito alla situazione relativa alla sistemazione o a determinate restrizioni, al fine di garantire il comfort di tutte le persone che si recano in metropolitana durante un allarme aereo». Questo argomento è stato ampiamente trattato dai media ucraini, che hanno riportato anche i post più virali sui social network, tuttavia in nessuno di questi articoli viene menzionata la pratica di affittare tende a pagamento, il che smentisce ancora una volta la «notizia». 

Qualche giorno fa abbiamo anche smentito la notizia secondo cui l’UE e gli Stati Uniti stavano «chiudendo le ambasciate a Kiev» a seguito degli attacchi russi.