L’immagine diffusa come «foto satellitare» delle conseguenze dell’attacco del missile «Oreshnik» contro l’aeroporto di Bila Tserkva è stata modificata e non corrisponde ai dati satellitari reali. StopFake ha accertato che la sua fonte originaria è il canale Telegram «Muzhik iz 90-kh». Il suo autore ha ammesso apertamente di aver creato l’immagine ad arte, come risposta ironica alle richieste di mostrare «prove» dell’efficacia dell’attacco sferrato.

Alcuni utenti del web, così come alcuni canali Telegram anonimi, stanno diffondendo quella che sarebbe un’immagine satellitare in cui si vedono dei crateri causati dall’impatto di un missile «Oreshnik» sull’aerodromo nella zona di Bila Tserkva. Le fonti propagandistiche sostengono che questa immagine proverebbe la distruzione dell’aerodromo: due attacchi, secondo loro, avrebbero colpito la pista di decollo, motivo per cui l’Ucraina «per un certo periodo non potrà utilizzarlo come aeroporto di transito», mentre gli altri attacchi sarebbero stati sferrati contro «una struttura militare sotterranea». «È molto probabile che coloro che si trovavano nel bunker sotterraneo insieme alle attrezzature siano rimasti lì», si legge in tali pubblicazioni.

Screenshot – t.me

Ricordiamo che nella notte tra il 23 e il 24 maggio la Russia ha effettivamente sferrato un massiccio attacco combinato contro l’Ucraina e, secondo i dati delle Forze Aeree delle Forze Armate dell’Ucraina, ha utilizzato un missile balistico a medio raggio, che la parte russa chiama «Oreshnik». Il capo dell’ufficio comunicazioni delle Forze Aeree delle Forze Armate dell’Ucraina, Yuriy Ignat, ha confermato che il lancio è avvenuto dal poligono di Kapustin Yar e che l’attacco ha colpito la zona di Bila Tserkva.

Tuttavia, i dati disponibili non confermano l’ipotesi di un attacco all’aerodromo. Secondo quanto riferito dalla Procura regionale di Kiev e dalle autorità locali, nel distretto di Belotserkovsk sono stati danneggiati un cooperative di garage e alcuni edifici aziendali. La notizia è stata riportata anche dai media ucraini, che hanno citato la Procura e il Servizio statale ucraino per le situazioni di emergenza.

Sulla base delle foto e dei video pubblicati dal luogo dell’impatto, gli esperti OSINT hanno inoltre identificato il punto colpito come un complesso di garage cooperativi, e non come l’area dell’aerodromo. In particolare, Defense Express, citando il canale OSINT «KyberBoroshno», ha riferito che il missile ha colpito proprio il complesso di garage a Bila Tserkva. Anche l’amministrazione militare regionale di Kiev ha segnalato i danni subiti dal complesso di garage. 

Inoltre, un ricercatore OSINT di The Cube ha identificato il luogo colpito, sulla base delle foto e dei video pubblicati, come un complesso di garage cooperativi alla periferia di Bila Tserkva, alle coordinate 49°47’43.8″N 30°11’02.3″E. Questa località si trova in un’altra zona della città, non all’interno del perimetro dell’aerodromo. Pertanto, l’affermazione secondo cui la «foto satellitare» diffusa mostrerebbe le reali conseguenze dell’attacco all’aerodromo non corrisponde alla geolocalizzazione accertata dell’impatto.

Dopo le notizie sulle conseguenze concrete dell’attacco – danni ai garage e alle strutture civili – i canali di propaganda russi hanno iniziato a cercare di spiegare il risultato evidentemente deludente dell’uso del missile tanto pubblicizzato. Nei vari articoli sono state avanzate ipotesi relative a una «struttura militare sotterranea», a «basi militari» nella zona dell’attacco o alla capacità del missile di sferrare un «attacco sotterraneo». Non è stata fornita alcuna prova a sostegno di tali affermazioni.

Tali spiegazioni non risolvono comunque la questione dell’efficacia dell’«Oreshnik» nella versione non nucleare. Secondo le stime di Defense Express, la Russia avrebbe utilizzato questo missile balistico a medio raggio nella cosiddetta versione cinetica, ovvero senza testata nucleare. Tuttavia, i missili di questa classe sono progettati innanzitutto per il trasporto di una testata nucleare, pertanto il loro impiego in versione convenzionale, non nucleare, presenta un’efficacia militare discutibile. Gli analisti di Defense Express sottolineano inoltre che non ci si deve aspettare un’elevata precisione da un missile di questo tipo nella versione convenzionale; in questo caso, esso funge piuttosto da strumento di terrore e di pressione psicologica che da arma razionale e di alta precisione.

Proprio in questo contesto, in rete ha iniziato a circolare un’immagine che, a quanto pare, dimostrerebbe che «Oreshnik» abbia effettivamente colpito l’aerodromo. Tuttavia, una verifica concreta non conferma questa ipotesi. StopFake ha esaminato l’area dell’aerodromo tramite Copernicus Browser: nelle immagini satellitari Sentinel-2 del 24 e del 26 maggio, nell’area dell’aerodromo di Bila Tserkva non sono presenti i crateri visibili nell’immagine diffusa. Copernicus Browser consente di visualizzare e scaricare immagini satellitari delle missioni Copernicus a piena risoluzione, mentre i satelliti Sentinel-2 dispongono di canali ottici con una risoluzione spaziale fino a 10 metri. Tali immagini non consentono di distinguere i dettagli più piccoli, ma permettono di verificare la presenza di grandi cambiamenti visibili sul terreno. Nelle immagini del 24 e del 26 maggio non si vedono tracce di questo tipo sul territorio dell’aerodromo.

Screenshot – browser.dataspace.copernicus.eu

I dubbi sull’autenticità dell’immagine sono emersi persino nel segmento Z russo. Il canale Telegram «Fighterbomber», vicino alle Forze Aerospaziali della Federazione Russa, ha definito l’immagine diffusa «un falso disegnato male» e ha sottolineato che, se gli autori avessero davvero voluto imitare le conseguenze di un attacco con «Oreshnik», avrebbero dovuto «disegnare» più crateri.

StopFake ha inoltre individuato la fonte originale di questa immagine. È stata pubblicata per la prima volta dal canale Telegram «L’uomo degli anni ’90» la mattina del 26 maggio. L’autore stesso ha scritto chiaramente che non si tratta di una vera immagine satellitare, ma di un’immagine che ha realizzato «in un minuto» per prendere in giro coloro che chiedono prove di un attacco efficace. Nel post si leggeva: «Immagini satellitari dell’attacco con “Oreshnik” su Bila Tserkva. Ho realizzato queste immagini in un minuto. È per gli ingenui che credono a immagini del genere! E chiedono: “Ma dove sono le nostre prove?”». L’autore ha poi aggiunto: «Se non avessi detto io stesso che queste immagini sono per gli “ingenui”, si sarebbero diffuse in rete nel giro di mezz’ora». 

Screenshot – t.me

In altre parole, l’immagine era stata originariamente creata come illustrazione falsa e reazione ironica alle critiche rivolte all’attacco “Oreshnik”. Tuttavia, in seguito è stata diffusa come se fosse una presunta immagine satellitare autentica e una «prova» della distruzione dell’aerodromo. In questo modo, i canali di propaganda russi hanno cercato di trasformare uno scherzo e un palese falso in una conferma della propria narrativa.

In precedenza, StopFake aveva smentito le notizie false diffuse dalla propaganda del Cremlino secondo cui la «potenza» del russo Oreshnik avrebbe presumibilmente «provocato un terremoto» nella regione di Leopoli