Il sito Vesti.Ru accusa l’esercito ucraino di attaccare osservatori OSCE

 

Il sito russo Vesti.Ru il 21 Agosto 2016 con riferimento all’agenzia di stampa TASS ha accusato le Forze Armate dell’Ucraina del bombardamento degli osservatori OSCE. L’incidente è avvenuto il 20 agosto nella regione di Luhansk nei pressi del villaggio Novoaleksandrovka. Gli osservatori della missione usando un drone esploravano l’area circostante sotto il controllo dell’Ucraina, quando ignoti hanno aperto il fuoco vicino gli osservatori dell’OSCE, costringendo quest’ultimi a lasciare la zona.

“Durante il maneggio del drone, con il quale osservavano le posizioni dell’esercito ucraino il 20 agosto gli osservatori dell’OSCE si sono trovati sotto il fuoco delle forze armate ucraine, riporta TASS”, riferisce la notizia Vesti.ru.

Скриншот vesti.ru
Videata Vesti.ru

 

Tuttavia, nella notizia della TASS, alla quale si riferisce Vesti.Ru, non c’è nessuna prova dirette che i militari ucraini hanno condotto dei bombardamenti.

“Gli sservatori dell’OSCE si sono trovati sotto il fuoco in Ucraina orientale durante il maneggio del drone, con il quale osservavano le posizioni dell’esercito ucraino sabato 20 agosto. Come riportato nella relazione della missione speciale, a causa dell’incidente nessuno è stato ferito”, – riporta il corrispondente dell’agenzia di stampa russa.

 

Скриншот tass.ru
Videata TASS.ru

 

TASS fa riferimento alla relazione degli osservatori dell’OSCE dal 21 agosto, osservatori che non sono stati in grado di determinare quale dei belligeranti ha aperto il fuoco.

“La missione di monitoraggio ha sentito almeno cinque raffiche di armi portatili (possibilmente AK), sparate da una piantagione a circa 50 metri verso ovest … il drone effettuava il volo sopra la più vicina delle posizioni note delle Forze armate dell’Ucraina, situata a circa 900 m verso ovest dal luogo della missione di monitoraggio. Le posizioni più vicine di “LNR” si trovano a una distanza di circa 1-1,5 km”, – riportano nella relazione gli osservatori internazionali.