Quando si può parlare di rete disinformativa ? Iniziamo con una domanda non banale in quanto essendo internet uno spazio libero è normale che ogni singolo individuo possa esprimersi liberamente e creare pagine di aggregazione. Apparentemente la presenza di tantissime pagine legate al Movimento 5 Stelle non ha nulla di strano. Si parla invece di rete disinformativa quando le interconnessioni tra le pagine vanno oltre la normale casualità della condivisione di un post o di un video. Ci si trova insomma di fronte ad una rete non costruita casualmente ma da professionisti del settore. Analizzando i metadati disponibili emerge che dietro molte delle pagine Facebook ci sono società o persone che operano nel campo della comunicazione o del web marketing. Va anche detto che gestire un sito di informazione quotidiana  richiede risorse economiche e persone in cui vi lavorino. Gestire decine di siti di informazione e di pagine Facebook che condividono decine di post ogni giorno in maniera sincrona necessita di una organizzazione capillare.

Quando una organizzazione capillare diffonde notizie fakes miste a notizie vere possiamo affermare che è verosimile di essere alla presenza di una rete disinformativa. Abbiamo risposto alla domanda introduttiva, ma vediamo come è strutturata questa rete.

E’ un sistema di scatole cinesi in cui risulta veramente difficile attribuire la paternità di un fake o di un post diffamante. Livelli principali che collegati a livelli sottostanti, pubblicano notizie sempre più trash  mano a mano che si scende di livello. Lo schema è quello utilizzato anche da Russia Today e Sputnik ovvero di utilizzare siti semisconosciuti o pagine social non identificabili chiaramente quale fonte della loro notizia. Questa tecnica presenta molteplici vantaggi, prima di tutto di non essere responsabili di quanto pubblicato in quanto materiale di terzi, ma anche di poter aggiungere dei link ad una “fonte” cosa che rende il fake più credibile. Una ricerca americana ha infatti dimostrato che l’85% dei lettori si accontenta di vedere che vi è un link e solo il 15% clikka su di esso per verificare la notizia.

Sulle pagine da noi analizzate compaiono post di dichiarazioni ufficiali degli esponenti politici del Movimento 5 Stelle insieme ad articoli presi da improbabili blog e siti secondari. Generalmente le dichiarazioni ufficiali non contengono materiale penalmente rilevabile mentre gli articoli condivisi  spesso sconfinano nella calunnia e nell’incitamento all’odio. Nel nostro campione di analisi l’unico quotidiano di rilievo che viene condiviso frequentemente è il Fatto Quotidiano.

Abbiamo qui preso in considerazione solo alcune delle pagine social ed i siti di riferimento. Discorso a parte meriterebbe l’analisi degli account twitter, degli influencer e delle botnet (reti di account robot che si auto attivano e twittano solo se vengono utilizzati determinati hashtag) legate al mondo 5 stelle.

Una cosa da notare è che negli ultimi giorni, a seguito di una maggior attenzione da parte dei media, molte pagine sono state “ripulite” da fakes scomodi ed alcuni siti utilizzati dalla propaganda grillina risultano addirittura inaccessibili.

Prima di iniziare il viaggio all’interno della disinformazione virtuale vanno sottolineati alcuni rilievi di non secondaria importanza. E’ stata scoperta una rete di siti albanesi che inquinano l’informazione italiana (sul modello dei siti macedoni che supportarono Trump durante la campagna elettorale), la famosa pagina di Adesso Basta è connessa al sito dell’estrema destra americana, esistono delle connessioni tra pagine M5S e Lega Nord. Infine va sottolineato che solo da questa analisi è emerso che almeno 3 milioni di follower sono influenzati da articoli fake.

Abbiamo provato a creare uno schema con le varie connessioni ma alla fine ho dovuto optare per una versione molto più leggera altrimenti sarebbe stata una ragnatela di connessioni in cui nessuno avrebbe capito nulla.

 

La rete disinformativa del M5S

Nella parte più a sinistra vi sono gli elementi che hanno dato vita all’idea di questo schema . Tutto infatti nasce dalla scoperta di una fitta rete di siti “di informazione”  in lingua italiana che in realtà sono stati registrati (e probabilmente sono gestiti) in Albania. Le notizie provenienti da questi siti sono poi stati condivisi da quattro diverse pagine Facebook. Da tali pagine spesso attingono le pagine social legate al Movimento 5 Stelle e alla Lega Nord.

Procedendo di link in link abbiamo così scoperto che su alcune pagine social dei gruppi del M5S si trovano moltissime condivisioni di articoli di un sito tristemente conosciuto per le numerose notizie fake pubblicate. Si tratta del sito Adessobasta.org la cui pagina social conta 478.000 follower

La curiosità di sapere chi gestisce un sito la cui pagina social conta un numero importante di follower in Italia ci porta a scoprire che esso è legato ad alcuni siti web di un Texano. Partendo quindi dal sito adessobasta.org  è emerso che utilizza il codice Google Adsense analysis: 8000901034818199, Lo stesso codice che troviamo sul sito americano conservativepost.com Questo conferma che vi è un unico amministratore ed un’unica società che raccoglie i proventi derivanti dalla pubblicità di Google.

Verificando l’attendibilità del sito americano è emerso che lo stesso è segnalato per essere un sito di estrema destra che condivide numerosi fakes con lo scopo di alimentare odio razziale ed omofobia.

 Conservativepost

Di tale sito se ne è occupato anche il debunker italiano David Puente ed  in un articolo ne evidenzia i fakes e i collegamenti a cui siamo addivenuti noi.

Non meno preoccupante sono le pagine social legate ai siti in lingua italiana registrati e gestiti in Albania. Come abbiamo evidenziato in un precedente articolo su stopfake, Mondo365.com è stato registrato da Shkelqim Beqiri, (ottobre 2017)  gestore anche del sito www.tuttoinweb.com, anche’esso sito di disinformazione e con lo stessa tema grafico. Tuttoinweb.com a sua volta risulta essere stato registrato da un altro personaggio albanese, tale Flogert Gjegja, proprietario anche di altri siti simili come

I siti come si può facilmente evincere sono stati fatti dalla stessa mano, stessi temi, stesse impostazioni.

I dati della società di Flogert Gjegja riportano :

Company: Flogert Gjegja

Address: rruga lisus 24 Lezhe Albania 4500 AL
Phone: +355.666677460
Email: [email protected], [email protected], [email protected]

Ai siti sopramenzionati sono collegate pagine web su Facebook con centinaia di migliaia di follower.

  1. La Mia Italia (151.000 follower)
  2. Il Mio Mondo (47.000 follower)
  3. Non ci posso credere (422.000 follower)
  4. Mondo strano (230.000 follower)

In tutti i siti sopra descritti sono presenti articoli a sfondo razziale, bufale anti immigrati ed in generale argomenti molto utilizzati nella campagna elettorale dal “blocco italo-russo”

Avendo notato la condivisione di tali articoli anche su pagine social del Movimento 5 Stelle, abbiamo analizzato anch’esse. Partendo dalla pagina Algoritmo 5 stelle (15.000 follower) notiamo che vengono condivisi post di una serie di siti e pagine FB collegate.

Sulla pagina di condividi se sei infuriato (158.000 follower) ci sono molti link al sito silenziefalsità.it, sito di Macello Dettori  che come pubblicato sulla sua pagina è un “Digital Content Strategist e Social Media Consultant”. A sua volta questo sito è collegato alla pagina facebook Silenzi e Falsità della stampa italiana  (498.000 follower) che ospita numerosi post pro M5S.

Altro sito da cui si attingono i fake poi condivisi sulle pagine grilline è Lapostverità 

Il sito Il Populista.it fa capo Giulio Centemero personaggio non è molto conosciuto nel bresciano (eccetto che per il suo ruolo nella Lega Nord e per essere uno stretto collaboratore di Matteo Salvini al parlamento europeo), ma più conosciuto in Brianza dove è stato per un anno capogruppo della Lega Nord ad Arcore.

Sempre dalla pagina grillina da cui siamo partiti troviamo link ad un’altra pagina social Basta inGiustizie   (141.000 follower) che dispone anche di un canale youtube. Questa pagina condivide a sua volta i post di un’altra pagina Facebook dal nome Voto Subito Mandiamoli a Casa  (7000 follower)

Sino a questo punto ci troviamo di fronte ad un totale di circa 2 milioni di follower.

Proseguendo nell’analisi delle pagine “grilline” facciamo la conoscenza di un interessante personaggio che risponderebbe al nome di Daniele Ferrari gestore di diverse pagine M5S, Virusa5stelle,Vogliamo il Movimento 5 stelle al governo, Amici di Beppe Grillo, Gli Attivisti Cambiano il Mondo, Un’Italia senza Renzusconi – fan club..

Partendo dalla pagina Virus a 5 Stelle (80.000 follower) notiamo che vengono pubblicati molti post di una sotto pagina social chiamata Lonesto (65.000 follower) che a sua volta pubblica gli articoli di un sito che si chiama per l’appunto lonesto.it Il sito è registrato a nome di Rosario Iacovino, che come lui stesso ammette, fa parte del M5S

Proseguendo con Vogliamo il Movimento 5 Stelle al Governo  (115.000 follower) si evidenzia che a sua volta condivide i post di  Notizie in Movimento  (70.000 follower) a sua volta  collegato ad un blog omonimo. Altro blog da cui si attingono “notizie” è Direttanfo

Altra pagina gestita da Daniele Ferrari è Amici di Beppe Grillo (solo 4.000 follower)  da questa pagina vengono condivisi solo post ufficiali o articoli del Fatto Quotidiano. La quarta pagina di Ferrari è Gli attivisti cambiano il mondo (anche qui meno di 4.000 follower) e condivide materiale di “direttanfo”. Ultima pagina gestita dal Ferrari è Un’Italia senza Renzusconi che però non ha molta fortuna e conta meno di 1.000 follower. Lo stesso logo utilizzato da Ferrari in altre sue pagine lo troviamo anche sulla pagina Politici Mafiosi (3.000 follower) e su Movimento 5 Stelle Italia che attualmente risulta chiusa ma che ha lo stesso numero telefonico delle pagine del Ferrari (327 455 6481). Infine lo stesso logo lo troviamo anche in Lombardia a 5 Stelle (18.000 follower)

Roberto Rainerisi gestore insieme al Ferrari di diverse pagine M5S gestisce anche “Fatti di Movimento” che è collegato ad un sito web

La pagina Grillino a mia insaputa (10.000 follower) è gestita da Brunero Due Brunero Cortonicchi e condivide post di LAPOSTVERITA.com  sito che a sua volta è collegato  alla pagina facebook Pazzoweb a 5 Stelle (35.000 follower)

La pagina Informazione pentastellata  (30.000 follower) è collegata al suo omonimo sito web

La pagina LUIGI di Maio Presidente del Consiglio  (162.000 follower) pubblica notizie di Blitzquotidiano   sito registrato da :  Sem Srl di Roma. Attualmente il sito dopo essere stato moltissime volte colto in fallo dai debunker per la pubblicazione di materiale fake risulta inaccessibile.

Altra pagina Facebook importante è l’attivista 5 stelle (97.000 follower) che è  collegata all’omonimo  blog
Governo a 5 Stelle  (30.000 follower) contiene i post del sito lonesto.it e a sua volta è connesso alla pagina FB di Italiani senza parole (30.000 follower) e a quella de “L’onesto

Nelle pagine analizzate si può verificare che i post vengono inseriti quasi in sincrono. Seguire il flusso delle notizie fake ci aiuta a comprendere la struttura che gestisce questa “nuova forma” di informazione. Benvenuti nel mondo delle post verità.