Le parole della Merkel sono state estrapolate dal contesto del programma televisivo. I conduttori le ponevano domande seguendo lo schema «e cosa succederà tra dieci anni…», e lei doveva completare la frase iniziata. Pertanto, la sua risposta sulla guerra in Ucraina non era una previsione politica o militare autonoma secondo cui la guerra sarebbe durata altri dieci anni, bensì una reazione alla struttura della domanda formulata dai conduttori. Inoltre, la Merkel ha affermato di sperare nella fine della guerra e nel mantenimento dell’Ucraina come Stato indipendente, libero e sovrano.
Gli utenti del web, alcuni media e anche alcuni canali Telegram stanno diffondendo un frammento del discorso dell’ex cancelliera tedesca Angela Merkel, sostenendo che lei avrebbe «emesso una sentenza a lungo termine nei confronti dell’Ucraina» e avrebbe presumibilmente ammesso che la guerra continuerà ancora per altri dieci anni.

In realtà si tratta di una manipolazione. Vi spieghiamo perché.
Il frammento diffuso è tratto dalla puntata del podcast tedesco «0630 – der News-Podcast» della piattaforma mediatica 1LIVE/WDR del 18 maggio 2026. La puntata si intitola «Angela Merkel über AfD, Ukraine und die Kaulitz-Zwillinge». L’intervista ad Angela Merkel si è svolta a Berlino, sul palco del WDR Europaforum. Non si è trattato di una singola previsione politica o militare sulla guerra in Ucraina, bensì di un’intervista in diretta in formato podcast, in cui i conduttori hanno discusso con la Merkel diversi argomenti: il futuro, le crisi, la politica tedesca, l’AfD, l’Ucraina e altre questioni.
Il contesto fondamentale che i canali di propaganda hanno tralasciato è il formato specifico di quella parte della conversazione. I conduttori ponevano alla Merkel domande seguendo lo schema «Tra dieci anni…» («In zehn Jahren…»). In altre parole, iniziavano una frase e la Merkel doveva completarla. Con lo stesso formato le venivano poste diverse domande: sul futuro della Germania, sull’AfD, sul servizio militare obbligatorio, su Internet, sui prezzi e su altri argomenti. Una di queste domande era la frase: «Tra dieci anni la guerra in Ucraina…» («In zehn Jahren ist der Ukraine-Krieg…»).
A ciò la Merkel ha risposto: «Hoffentlich vorbei. E in modo tale che l’Ucraina sia un Paese indipendente, libero e sovrano». Traduzione: «Spero che finisca. E in modo tale che l’Ucraina sia un Paese indipendente, libero e sovrano».
Pertanto, la Merkel non ha affermato che la guerra in Ucraina durerà necessariamente altri dieci anni. Ha semplicemente risposto alla domanda posta dai conduttori nell’ambito del formato «tra dieci anni…». La sua risposta, al contrario, esprimeva la speranza che a quel punto la guerra fosse già finita e che l’Ucraina conservasse la propria indipendenza, libertà e sovranità.
Le pubblicazioni di propaganda distorcono il senso di quanto detto. Presentano la risposta della Merkel come una previsione a sé stante o una «condanna» dell’Ucraina, mentre in realtà si trattava di una reazione a una domanda formulata in modo prestabilito. Senza una spiegazione del formato del programma, si crea la falsa impressione che l’ex cancelliera tedesca abbia affermato di proprio pugno che ci sarebbero stati «altri dieci anni di guerra». In realtà, dalle sue parole non si può trarre una conclusione del genere.
Questa manipolazione si inserisce in una narrativa più ampia della propaganda russa, secondo cui l’Occidente avrebbe «condannato» l’Ucraina a una guerra di lunga durata e starebbe strumentalizzando gli ucraini per i propri interessi. In precedenza, StopFake aveva analizzato una serie di video falsi realizzati con l’ausilio di una rete neurale, in cui i «militari ucraini» affermavano che il governo non pone fine alla guerra perché ne trae vantaggio.



