Ucraina : Avdiivka un case study della propaganda russa in Italia

Avevamo affrontato tempo fa il tema della propaganda russa analizzandola tecnicamente e spiegando come essa lavora e come si struttura. Va ricordato che L’uso della disinformazione da parte del Governo russo non ha lo scopo di “convincere” o “persuadere” le masse, ma quello di “minare le società” e di “agitarle“. Questo concetto è noto come “guerra di informazione psicologica

Ricordiamo qui alcuni concetti fondamentali che poi verranno tradotti nel nostro case study

La nuova propaganda è caratterizzata da due principali linee :

1) un gran numero di informazioni e canali sui quali veicolare l’informazione

2) la mancanza di vergogna nella produzione di notizie false

Alle due precedenti caratteristiche se ne aggiungono altre due di altrettanta importanza

1) essere CONTINUA

2) essere RIPETITIVA

RICEVERE lo stesso messaggio da più fonti è più PERSUASIVO

 

Gli ENDORSMENT da parte di un gran numero di utenti aumenta la fiducia dei fruitori della notizia ponendo spesso scarsa attenzione alla credibilità ed alla veridicità della stessa.

La CREDIBILITA‘ può essere sociale; cioè, le persone sono più propense a percepire come una fonte credibile se gli altri la percepiscono credibile. Questo effetto è ancora più forte quando non vi sono abbastanza informazioni disponibili per valutare l’attendibilità della fonte.

 

Tenendo presenti questi elementi vediamo come si è articolata in Italia una notizia di questi giorni relativa ai duri scontri avvenuti nella regione del Donbas in Ucraina e più precisamente ci stiamo riferendo alla città di Avdiivka.

La città di Avdiivka è SEMPRE stata sotto il controllo delle forze armate ucraine tranne che per una breve parentesi di alcune settimane nella primavera del 2014 quando le milizie terroriste della DNR unitamente ad alcuni reparti speciali dell’esercito russo l’avevano occupata, è una città di 30.000 abitanti che si trova nella regione UCRAINA del Donbas. Negli ultimi giorni è stata oggetto di bombardamenti e di assalti da parte di reparti russi misti a mercenari della DNR in quanto si tratta di un punto nevralgico strategico per le sue connessioni ferroviarie.

Appena iniziati gli scontri della scorsa settimana ad Avdiivka, i media (in particolari quelli dediti alle fake news) russi hanno fatto circolare la notizia che la città sotto il controllo della DNR era stata assaltata dalle truppe ucraine.  Tale circostanza è surreale agli occhi di conosce la situazione nel Donbas ma può essere recepita come vera dall’ “Uomo comune” che deve la sua conoscenza ai media tradizionali o tramite i social su internet.

E qui siamo al primo stadio, cioè come già detto :

1) un gran numero di informazioni e canali sui quali veicolare l’informazione

2) la mancanza di vergogna nella produzione di notizie false

 

Va da se che se non avessero creato una rete internazionale di supporto alla propaganda ed ai FAKE news, tali notizie sarebbero rimaste circoscritte nell’ambito russo ove il controllo dell’informazione è totale. Qualsiasi quotidiano in Italia che avesse dato tale notizia sarebbe stato costretto ad una rettifica dopo poche ore in quanto notizia priva di ogni fondamento.

Qui entrano in gioco gli ENDORSMENT, ovvero basandosi sulla struttura creata in Italia che vede affiliati anche giornalisti e politici, è possibile far passare una notizia inventata per vera.

Così capita che un quotidiano online che si occupa di geopolitica come EastJournal prenda un granchio ed una sua giornalista pubblichi la notizia accusando il Governo di Kiev dell’escalation militare. Fatto notare alla redazione di EastJournal che tale articolo riportava un sacco di errori ed in particolare che si basava su una notizia falsa (Avdiivka sotto il controllo della DNR), questi ultimi eliminano l’articolo per riproporlo in una versione corretta che nonostante tutto lascia al lettore il dubbio su chi era in controllo al momento degli scontri. Detto questo perlomeno hanno avuto il coraggio di ammettere l’errore e cercare di porci una pezza.

Ma per dare CREDIBILITA’ alla notizia è necessario che gli ENDORSMENT ad un FAKE vengano da personaggi autorevoli e conosciuti nella società. Qui entrano in gioco altri personaggi come il politico piemontese di Fratelli d’Italia, Maurizio MARRONE che senza vergogna sostiene la tesi di Avdiivka sotto il controllo della DNR ““In particolare ci indigna la prova filmata della presenza di veicoli e personale OSCE in mezzo ai carri armati ucraini che hanno assaltato Avdeevka: lascia dubitare fortemente sul ruolo imparziale e di pace che quella istituzione europea dovrebbe svolgere nell’area del conflitto””

Maurizio Marrone ha recentemente aperto un “Centro di rappresentanza” della DNR a Torino difendendosi dall’accusa di rappresentare una organizzazione terroristica in Italia asserendo che l’obiettivo di tale associazione era di tipo culturale ed economico. Come si è visto alla prima occasione è stata organizzata una conferenza dal chiaro intento propagandistico che nulla ha a che vedere con gli scopi dell’associazione.

Altro personaggio pubblico propedeutico alla propaganda russa in Italia è lo scrittore moldavo Nicolai Lilin che guarda a caso partecipava alla conferenza e confermava i fake di Maurizio Marrone.

DNR Torino

Cosa c’è di meglio di uno scrittore affermato, a cui è stata anche offerta la possibilità di lavorare sui canali della famiglia Berlusconi in qualità di “analista geopolitico”, di diventare un megafono della propaganda ?

E così succede che Lilin fa invitare Maurizio Marrone su Tgcom24 a ribadire il FAKE su una piattaforma nazionale che entra nelle case di milioni di italiani.

Sempre dalla famiglia Berlusconi il quadro si completa con gli Occhi della Guerra (appendice de IL GIORNALE) che riporta il FAKE di Marrone e Lilin il quale sprezzante di violare alcuni principi democratici del Paese che lo ospita dichiara ““Gli scagnozzi del Pd sostengono la banda dei primi neonazisti nella storia dell’umanità assoldati da un nero (Obama, ndr) e pagati con i soldi di un ebreo (Soros, ndr), appoggiano i regimi golpisti che massacrano quelli legittimi”. Razzismo e antisemitismo pure che piace tando a quella destra neofascista che ha deciso di appoggiare l’uomo forte Putin.

Il cerchio si chiude, si è partiti da un FAKE clamoroso, lo si è adottato in Italia, fatto circolare tramite personaggi “credibili”, ripreso da quotidiani “credibili”, portato in TV e depositato nelle case di milioni di italiani ignari del fatto che nel frattempo venivano presi in giro da tutta questa allegra compagnia.

E’ anche indicativo di come persone che si riterrebbero più immuni alle infiltrazioni della propaganda, come per esempio Ennio Remondino ci siano cascati in pieno (speriamo in buona fede). Va notato che però anche in questo caso viene portato a supporto delle proprie tesi la FONTE CREDIBILE, citando la Reuters che però non aveva mai pubblicato tale notizia sui network pubblici.

In questo case study vi sono tutti gli elementi di come lavora la propaganda russa e di come viene veicolata in Italia. Si crea una notizia falsa e poi si dà il compito agli emissari esteri di diffonderla e sostenerla senza vergogna alcuna, che è uno dei punti che abbiamo citato all’inizio.

In tutto questo sistema Orwelliano ci sono degli attori consci di ciò che stanno facendo e degli spettatori ignari che vengono utilizzati dai primi per i loro fini.