Si tratta di una manipolazione. I canali televisivi russi hanno travisato le parole del presidente brasiliano Lula da Silva sulla stanchezza generale nei confronti della guerra e le hanno sostituite con un’affermazione secondo cui i partner occidentali sarebbero stanchi di sostenere l’Ucraina e vorrebbero quindi una rapida fine del conflitto.

Alcuni utenti del web, così come alcuni canali Telegram russi, stanno diffondendo la notizia secondo cui il presidente brasiliano Luís Inácio Lula da Silva, dopo il vertice del G7, avrebbe affermato che «gli sponsor dell’Ucraina sono ormai stanchi di sostenerla», pertanto l’Occidente avrebbe manifestato per la prima volta la volontà di «porre fine al conflitto in Ucraina». 

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Si tratta di una manipolazione. Lula ha effettivamente parlato di «stanchezza» nei confronti della guerra e della necessità di una soluzione diplomatica. Tuttavia, i canali russi hanno estrapolato le sue parole dal contesto e le hanno presentate come prova del fatto che i partner occidentali dell’Ucraina non vorrebbero più sostenerla. In realtà Lula non si riferiva solo all’Ucraina o ai suoi partner, ma a una più generale stanchezza nei confronti della guerra – anche tra i sostenitori di Putin.

Dopo l’incontro con Volodymyr Zelenskyy a margine del vertice del G7 tenutosi a Évian, in Francia, il 17 giugno, Lula ha dichiarato ai giornalisti che si è trattato della «migliore conversazione» avuta con il presidente ucraino. Secondo quanto da lui affermato, per la prima volta ha avuto la sensazione che Zelenskyy fosse disposto a cercare una soluzione e a discutere di un cessate il fuoco. I media brasiliani riportano le sue parole secondo cui «tutti sono stanchi»: i sostenitori dell’Ucraina sono stanchi, i sostenitori di Putin sono stanchi, anche chi ha finanziato il conflitto è stanco – «per questo tutti vogliono che tutto questo finisca».

È stata proprio questa frase a diventare il punto di partenza della manipolazione. I canali russi hanno omesso dalla dichiarazione di Lula la parte sui «sostenitori di Putin» e il contesto generale delle sue riflessioni sulla fine della guerra. Hanno invece presentato le sue parole come se il presidente brasiliano avesse parlato esclusivamente della stanchezza dei «sostenitori dell’Ucraina» nel continuare a sostenerla, e proprio per questo motivo l’Occidente vorrebbe, a quanto pare, avviare dei negoziati. Tuttavia, nell’originale Lula parlava della necessità di sforzi diplomatici e del ruolo dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, non della cessazione degli aiuti all’Ucraina.

Nel comunicato ufficiale di Lula sull’incontro con Zelensky non si fa menzione del fatto che i partner dell’Ucraina siano stanchi di sostenerla. Ha dichiarato di aver ascoltato la valutazione di Zelenskyy riguardo alla situazione attuale, alle possibilità di un cessate il fuoco e alla ricerca di una soluzione diplomatica, ed ha inoltre espresso la speranza che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU possa agire in modo più efficace per porre fine alla guerra.

L’ufficio del presidente dell’Ucraina ha inoltre riferito che, durante l’incontro, Zelenskyy ha parlato a Lula dei contatti con gli Stati Uniti e con altri partner, della situazione nella società russa e ha sottolineato la necessità di intensificare la pressione sulla Russia per costringere l’aggressore alla pace. Lula, dal canto suo, ha dichiarato di sostenere il raggiungimento della pace in Ucraina e di voler proseguire gli sforzi per contribuire a porre fine alla guerra.

Inoltre, l’affermazione secondo cui il G7 avrebbe dimostrato la volontà di «porre fine al conflitto» nel senso di rinunciare al sostegno all’Ucraina non corrisponde ai risultati ufficiali del vertice. Nella dichiarazione congiunta, i leader del G7 hanno ribadito il loro «sostegno incondizionato» alla libertà, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, hanno concordato di aumentare le forniture di sistemi di difesa aerea, intercettori e capacità a lungo raggio, nonché di intensificare la pressione delle sanzioni sull’economia militare russa. Anche Reuters ha riferito che i leader del G7 hanno dichiarato la loro unità nel sostegno all’Ucraina e l’intenzione di intensificare la pressione sulla Russia.

Pertanto, i media russi hanno travisato il significato della dichiarazione di Lula. Il presidente brasiliano ha parlato di una stanchezza generale nei confronti della guerra, che comprende sia i sostenitori dell’Ucraina, sia i sostenitori di Putin, sia coloro che sostengono finanziariamente le parti in conflitto, nonché della necessità di intensificare gli sforzi diplomatici. Tuttavia, i canali russi hanno omesso dalle sue parole la parte relativa ai sostenitori di Putin e hanno presentato la dichiarazione come se Lula avesse constatato la stanchezza proprio dei partner occidentali nel sostenere l’Ucraina. Ciò non corrisponde né al contesto completo della sua dichiarazione, né ai risultati ufficiali del vertice del G7, in cui i leader hanno ribadito il loro continuo sostegno a Kiev e l’intensificazione delle pressioni sulla Russia.

In precedenza, StopFake aveva smentito la notizia secondo cui la stampa francese, all’indomani del vertice del G7, avrebbe scritto che «Zelenskyy aveva nuovamente chiesto dei soldi».