In un video risalente a sei mesi fa, diffuso dai propagandisti, la ragazza si limita a parlare delle varianti originariamente ucraine dei termini matematici. Né gli attivisti né i funzionari hanno proposto di attuare una riforma.
Le fonti filo-russe stanno diffondendo attivamente la notizia secondo cui attivisti e funzionari in Ucraina chiederebbero di modificare i nomi dei termini matematici per liberarsi dell’influenza russa. A riprova di ciò, i propagandisti citano un video in cui una ragazza elenca, tra l’altro, termini matematici ucraini quali «косина» (diagonale), «рівнобіжник» (parallelogramma) e «двосічна» (bisettrice).

Il video, diffuso dai propagandisti, è stato registrato dalla linguista e divulgatrice della lingua ucraina Alina Ostrozhskaya per il canale #ShoTam. Nel video la ragazza racconta quali termini utilizzavano in passato i matematici ucraini e perché negli anni ’30 si dovette abbandonare la terminologia ucraina.
Secondo i ricercatori, la terminologia matematica ucraina iniziò a prendere forma in modo sistematico a metà del XIX secolo come fondamento della scienza nazionale, attingendo inizialmente al lessico popolare e alle traduzioni di manuali europei. Il vero e proprio «periodo d’oro» fu quello dell’ucrainizzazione degli anni ’20, quando l’Istituto della lingua scientifica ucraina (in ucraino: Інститут української наукової мови, ІУНМ) standardizzò migliaia di termini originali. Tuttavia, negli anni ’30 questo naturale sviluppo fu bruscamente interrotto dal regime stalinista, che lanciò una lotta contro il «sabotaggio nazionalista» sul fronte linguistico. Dopo lo scioglimento dell’Istituto della lingua scientifica ucraina nel 1930 e una serie di repressioni contro i principali studiosi, le autorità pubblicarono dei «bollettini terminologici» punitivi, il cui scopo era l’annullamento artificiale delle differenze tra la lingua scientifica ucraina e quella russa. Oltre 40.000 termini autoctoni furono di fatto soppressi e sostituiti con calchi dal russo o con internazionalismi in trascrizione russa, il che ha portato a una prolungata russificazione delle scienze esatte e all’esclusione della lingua ucraina dall’istruzione superiore per lunghi decenni.
Di conseguenza, nel video Alina Ostrozhskaya richiama l’attenzione su una pagina tragica della storia della lingua ucraina e sulla sostituzione delle parole ucraine autentiche avvenuta ai tempi dell’Unione Sovietica. Tuttavia, né l’autrice del video, né altri «attivisti» e «funzionari» non identificati invitano a eliminare immediatamente tutti i termini matematici esistenti. In effetti, la maggior parte dei termini che utilizziamo oggi non sono stati presi in prestito dalla lingua russa, bensì dal latino o dal greco; tuttavia Ostrozhska e altri studiosi sottolineano il fatto che l’Unione Sovietica negò ai linguisti e agli studiosi ucraini il diritto di sviluppare autonomamente una base terminologica in diverse scienze esatte.
In passato abbiamo smentito notizie false simili, secondo cui la lingua ucraina sarebbe stata riconosciuta come dialetto del russo «con una decisione dell’ONU» e che in Ucraina, durante le lezioni di lingua ucraina, ai bambini venisse insegnato il lessico militare.



