L’informazione secondo cui l’aereo, che effettuava il volo da Dubai a Tel Aviv, fosse pilotato da un ucraino e da un russo, non corrisponde al vero. Fonti israeliane hanno successivamente riferito che il comandante dell’aereo è originario degli Emirati Arabi Uniti, mentre il copilota, che ha dato inizio alla colluttazione, è un cittadino dell’Oman
Diversi media, citando il canale israeliano Channel 12, hanno riferito che il volo Flydubai tra Dubai e Tel Aviv, costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza la mattina del 30 settembre, sarebbe stato pilotato da un ucraino e da un russo: lo scontro tra i piloti avrebbe, a quanto pare, causato la situazione di emergenza. La notizia è stata immediatamente ripresa dagli utenti dei social network, mentre alcune fonti russe hanno addirittura affermato che sarebbe stato proprio l’ucraino ad aggredire per primo il cittadino russo — ovviamente senza fornire alcuna prova né citare fonti.
Tuttavia, secondo le ultime informazioni fornite da alti funzionari israeliani, a dare inizio alla rissa è stato il copilota — «probabilmente originario di uno dei paesi del Golfo Persico». Il volo FZ1073 della FlyDubai è decollato da Dubai alla volta di Tel Aviv con circa 174 passeggeri a bordo, tra cui molti israeliani. A bordo c’erano anche 27 bambini. Si riferisce che durante il volo un cittadino dell’Oman (il copilota) abbia iniziato a colpire con un coltello il comandante dell’aereo, originario degli Emirati Arabi Uniti. Verso le 9:30 l’aereo è scomparso dai radar per mezz’ora, il che ha acuito drasticamente l’allarme: Israele ha fatto decollare i caccia e ha tenuto riunioni d’emergenza a livello di leadership politica e di sicurezza. Nel frattempo, l’aereo ha iniziato una rapida discesa, perdendo oltre 5.000 metri di quota in due minuti. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, rendendosi conto della gravità della minaccia, hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio e hanno neutralizzato l’aggressore; un ruolo decisivo è stato svolto dall’equipaggio di riserva, che si trovava a bordo nella cabina con i passeggeri ed è riuscito a stabilizzare l’aereo. Alle 10:00 l’aereo è atterrato in Arabia Saudita, lo spazio aereo israeliano è stato riaperto e un altro aereo è decollato alla volta di Riad per trasportare i passeggeri a Tel Aviv. Un rappresentante delle forze di sicurezza israeliane, coinvolto nella valutazione della situazione, ha commentato: «È stato sventato un attentato terroristico estremamente grave». Pertanto, le informazioni relative alla provenienza russa e ucraina dei piloti, riportate con riferimento al canale israeliano Channel 12, non è stata confermata ed è stata successivamente precisata da alti funzionari israeliani e corretta da testate locali, quali Israel Hayom e Jerusalem Post.
In precedenza avevamo smentito la notizia secondo cui un pilota ucraino avrebbe «sottratto» un F-16 per poi atterrare con esso in un aeroporto in Bielorussia.



