La notizia è stata inventata dai propagandisti e i titoli riportati dai media sono falsi.

Nel segmento filorusso del web circola una “notizia” secondo cui dodici (o addirittura 390 o 650, secondo altre pubblicazioni) cittadini ucraini a Parigi sarebbero stati arrestati per aver sottratto benzina da auto altrui e aver tentato di venderla a un prezzo inferiore a quello di mercato. «Il nuovo volto della migrazione», si legge presumibilmente in uno dei titoli di un media francese, di cui i propagandisti riportano uno screenshot come fonte della notizia.

Screenshot — Telegram

In realtà, i media francesi *La Montagne* e *ICI* non hanno pubblicato articoli con i titoli riportati negli screenshot relativi a presunti furti di massa di benzina da parte di ucraini a Parigi. Una ricerca basata sulle esatte formulazioni dei titoli e sulle parole chiave non rileva alcuna pubblicazione corrispondente sui siti web di questi media o in altre fonti aperte. Allo stesso modo, né la polizia francese né altre forze dell’ordine hanno segnalato incidenti di questo tipo.

Non è un caso che proprio la benzina figuri nella notizia falsa: la Francia si è rivelata una delle economie dell’UE più colpite dalla crisi dei carburanti scoppiata in seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Nel periodo marzo-agosto 2026 il Paese ha speso 10,8 miliardi di euro in più solo per l’importazione di carburante, senza aumentare i volumi delle importazioni. Sullo sfondo del rapido aumento dei prezzi alle stazioni di servizio, il 24 settembre Macron è intervenuto sui canali televisivi TF1 e France 2, dove ha dichiarato: «Non permetteremo che i prezzi salgano alle stelle». Il presidente non ha escluso una riduzione delle accise sui carburanti qualora i prezzi continuassero a salire, ma ha sottolineato che è meglio «ridurre i prezzi piuttosto che abbassare le tasse» — innanzitutto con mezzi diplomatici. Macron si è rivolto alla Commissione europea chiedendo di allentare le norme sulla qualità del carburante e di consentire l’aggiunta di una quota maggiore di biocarburante al diesel, al fine di aumentare i volumi di produzione. Complessivamente, le quattro maggiori economie dell’UE — Paesi Bassi, Italia, Francia e Spagna — hanno speso insieme quasi 41 miliardi di euro in più per il carburante. Pertanto, i propagandisti hanno sfruttato il tema attuale e doloroso per gli europei dei prezzi del carburante per screditare ancora una volta gli ucraini all’estero.

Di recente abbiamo già smentito una notizia che faceva riferimento a contenuti inventati provenienti dai media francesi, nell’articolo “Fake: in Ucraina un agente dei servizi segreti britannici è morto a causa di una granata delle Forze Armate ucraine”. Abbiamo invece approfondito il tema della crisi del carburante nella smentita «Manipolazione: in Francia “congeleranno i prezzi del carburante a causa delle sanzioni contro la Russia”».