La prima pagina del giornale è stata falsificata, così come la citazione dell’esperta danese. In risposta a una richiesta di StopFake, la portavoce di Lukke Friis ha spiegato che l’esperta interviene spesso sui media in merito a questioni relative all’Ucraina, ma non ha mai chiesto di chiudere i confini con l’UE.

Nel segmento filorusso della rete circola la prima pagina del quotidiano *Der Nordschleswiger*, un giornale danese in lingua tedesca. Il titolo afferma che l’UE starebbe valutando la possibilità di chiudere il confine con l’Ucraina, qualora lo Stato non riuscisse a far fronte ai problemi epidemiologici e ambientali. Lo avrebbe affermato Lucke Friis, direttrice del centro di analisi Think Thank Europa. Friis ritiene, a quanto pare, che le infrastrutture danneggiate, l’inquinamento idrico e il rischio di diffusione di malattie infettive — quali il colera, l’epatite A e le infezioni intestinali batteriche — possano avere conseguenze a lungo termine per l’Ucraina e i suoi vicini europei.

Screenshot — news-odessa.ru

Tuttavia, sia l’articolo sul giornale che la citazione stessa sono stati completamente inventati dai propagandisti. In rete è disponibile l’edizione completa del *Der Nordschleswiger* del 14 ottobre 2026. In realtà, in prima pagina quel giorno si parlava delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità tedesca nel comune dello Schleswig settentrionale, una regione della Danimarca in cui vive una numerosa comunità di tedeschi.

Copertina originale — Nordschleswiger

Abbiamo chiesto un commento anche alla stessa Lukke Friis, la cui «citazione» è stata utilizzata sulla copertina del falso. Fries è direttrice del centro di analisi danese Think Tank Europa, nell’ambito del quale studia le questioni relative all’adesione dell’Ucraina e della Moldavia all’Unione Europea, oltre ad analizzare i concetti di «integrazione graduale» per i paesi candidati. In precedenza ha ricoperto le cariche di prorettrice dell’Università di Copenaghen e di ministra danese per il clima, l’energia e la parità di genere. Come ha sottolineato la rappresentante di Think Tank Europa, Marie Louise Albers, nonostante Frijs commenti spesso sui media la reazione dell’UE all’aggressione russa, non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione sulla chiusura delle frontiere. «Non si tratta di un vero e proprio articolo, distorto dalla narrativa filo-Cremlino, ma di un’affermazione inventata di sana pianta», ha commentato Albers. La stessa Friis ha definito la notizia falsa «un attacco diretto alla sua reputazione».

Non è la prima volta che i propagandisti russi diffondono falsità secondo cui gli ucraini rappresenterebbero una minaccia epidemica per la popolazione europea. Abbiamo già smentito narrazioni simili negli articoli «Falso: i rifugiati ucraini hanno provocato a Rzeszów un focolaio di una malattia pericolosa» e «Falso: gli ucraini in Svezia sono costretti a dedicarsi alla prostituzione e contagiano la popolazione locale con l’HIV».