I propagandisti hanno completamente travisato la vera citazione del cancelliere tedesco.
Sui social network russi sta circolando ampiamente un estratto del discorso di Friedrich Merz, in cui egli avrebbe affermato che il suo obiettivo principale come cancelliere è sostenere l’Ucraina, mentre la riduzione dei prezzi del carburante per i cittadini tedeschi e dell’UE non rientra tra le sue priorità.

Tuttavia, nel frammento diffuso, Merz non dice nulla del genere: l’interpretazione è stata inventata dagli stessi propagandisti. In realtà, nel video il cancelliere reagisce alle notizie sull’accordo sul gasolio tra Stati Uniti e Russia e afferma che ciò è assolutamente inaccettabile per la Germania e l’UE. Al contrario, secondo Merz, l’Europa dovrebbe intensificare la pressione sulla Russia, poiché il paese aggressore non accetta le proposte di pace e continua ad attaccare le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. In un altro intervento, pochi giorni dopo, la cancelliera ha anche sottolineato che «nessun euro destinato all’Ucraina viene sottratto al bilancio per le spese sociali e per l’istruzione nel nostro Paese» e ha evidenziato la realtà della minaccia russa: «vediamo che la disponibilità della Russia a un’escalation sta aumentando nei confronti dell’Ucraina, dei nostri vicini dell’Europa orientale, ma anche del nostro stesso Paese». Inoltre, nello stesso intervento, di cui i propagandisti hanno diffuso alcuni spezzoni, Friedrich Merz ha annunciato un piano per ridurre l’imposta sull’energia elettrica, contraddicendo così la tesi dei propagandisti secondo cui la riduzione del costo della vita per i cittadini tedeschi non sarebbe una priorità della sua politica.
Inoltre, l’accordo sul gasolio tra gli Stati Uniti e la Russia, che i propagandisti pubblicizzano con tanto fervore, non contribuisce in alcun modo a ridurre il tenore di vita dei cittadini. È vero, l’accordo prevedeva 300.000 tonnellate di gasolio: una quantità che gli Stati Uniti consumano in circa 14 ore. Secondo Samina Sultan dell’Istituto economico tedesco, le forniture future sono in dubbio, in particolare a causa dei bombardamenti ucraini sulle raffinerie russe; di conseguenza, la Russia è costretta a importare a volte il gasolio dai paesi vicini. Anche l’Associazione tedesca per i carburanti e l’energia non prevede che l’accordo avrà un impatto significativo sui prezzi nelle stazioni di servizio tedesche. L’analisi è confermata anche dai dati del portale sui prezzi del carburante Tankerkönig. Lo stratega degli investimenti Tim Hermitage, in un commento alla BBC, ha definito l’accordo «un tentativo un po’ disperato del presidente Trump di ridurre l’inflazione alla vigilia delle elezioni di medio termine». Paul Johnson, ex direttore dell’Istituto per le ricerche fiscali, è convinto che la crisi non sia causata dalle sanzioni contro la Russia, bensì dalla guerra in Medio Oriente.
Qualche giorno fa abbiamo già smentito la notizia secondo cui la Germania vorrebbe stipulare un accordo sul diesel con la Russia, seguendo l’esempio degli Stati Uniti.



