Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha effettivamente pronunciato questa frase, ma nelle pubblicazioni che circolano manca per lo più un ulteriore chiarimento al riguardo. In realtà, il ministro non ha parlato di una sconfitta inevitabile dell’Ucraina. Al contrario, ha spiegato che per l’Ucraina una vittoria consisterebbe nel ritiro delle truppe russe, nella cessazione dei bombardamenti e nel ripristino della libertà e della possibilità di determinare autonomamente il proprio futuro.

Sui media russi e sui canali Telegram sta circolando una dichiarazione del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto secondo cui l’Ucraina «non potrà mai vincere questa guerra». Alcuni articoli si limitano a riportare questa citazione, dando l’impressione che il ministro italiano abbia riconosciuto l’impossibilità di una vittoria ucraina e l’inevitabilità della sconfitta di Kiev. In altri articoli, le parole di Crozetto vengono presentate come un riconoscimento dell’irrealismo dei piani della leadership ucraina.

Screenshot – t.me

Tuttavia, tale interpretazione non riflette appieno il significato della sua dichiarazione.

All’origine di questi articoli c’è stata un’intervista rilasciata da Guido Crozetto all’emittente televisiva britannica BBC, la cui versione integrale è stata pubblicata il 18 ottobre 2026. Durante la conversazione, la giornalista ha chiesto al ministro se credesse nella vittoria dell’Ucraina.

Crozetto ha effettivamente affermato che l’Ucraina non potrà mai vincere questa guerra e che il suo obiettivo è garantire la sopravvivenza dello Stato ucraino e ottenere la cessazione delle ostilità. Tuttavia, subito dopo ha spiegato cosa intendesse dire esattamente.

Secondo il ministro, quando in Italia si parla della vittoria dell’Ucraina, alcuni immaginano una sconfitta totale della Russia e l’ingresso di Volodymyr Zelenskyy a Mosca con la bandiera ucraina. È proprio questa visione della vittoria che Crozetto ritiene irrealistica.

Ha poi spiegato cosa intende per vittoria dell’Ucraina: «Per l’Ucraina, la vittoria significa che la Russia se ne andrà, smetterà di bombardare e l’Ucraina tornerà a essere un Paese libero».

Crozetto ha sottolineato che è proprio questa la vittoria che auspica per l’Ucraina. Secondo lui, sarebbe una vittoria non solo per l’Ucraina, ma anche per la pace, la giustizia e il diritto internazionale.

In altre parole, il ministro ha contrapposto due diverse concezioni di vittoria: la completa sconfitta militare della Russia con la conquista di Mosca e la fine dell’aggressione russa con il ripristino della libertà dell’Ucraina. Non ha affermato che la sconfitta dell’Ucraina sia inevitabile né che la Russia uscirà necessariamente vincitrice dalla guerra.

Nella stessa intervista, Crozetto ha confermato l’intenzione dell’Italia di proseguire gli aiuti militari all’Ucraina. Secondo quanto da lui affermato, il Paese ha già fornito 12 pacchetti di aiuti e, probabilmente, ne preparerà un altro entro la fine del 2026.

Il ministro ha inoltre criticato la possibile riduzione del sostegno americano in materia di intelligence e satelliti all’Ucraina. Ha spiegato che l’indebolimento della difesa ucraina potrebbe, al contrario, prolungare la guerra: se Vladimir Putin percepisse la debolezza dell’Ucraina, deciderebbe di poter ottenere una vittoria militare e continuerebbe l’offensiva.

Crozetto ha condannato espressamente l’aggressione russa, ricordando gli attacchi contro ospedali, scuole e impianti energetici ucraini, nonché le uccisioni di civili. Ha inoltre avvertito che la minaccia rappresentata dalla Russia potrebbe estendersi oltre i confini dell’Ucraina.

Pertanto, la diffusione di una singola frase secondo cui l’Ucraina «non potrà mai vincere la guerra», senza ulteriori chiarimenti da parte del ministro, crea un’immagine distorta della sua posizione. In realtà, Crozetto non ha negato la possibilità di una vittoria ucraina, ma ha spiegato che essa non prevede la conquista di Mosca: si tratta piuttosto di porre fine all’aggressione russa, del ritiro delle truppe russe e della salvaguardia di un’Ucraina libera.

In precedenza, StopFake aveva smentito le notizie false secondo cui la mafia italiana starebbe acquistando droni finiti sul mercato nero provenienti dall’Ucraina.