Secondo i media turchi l’organizzatore dell’attentato terroristico all’aeroporto di Istanbul Ataturk è un originario della Cecenia Ahmed Chatayev. Tuttavia, la pubblicazione Politnavigator.net, riferendosi al blog del politologo russo Vladimir Kornilov, “ha trovato un collegamento” tra il terrorista e l’ex capo della SBU Valentin Nalyvaychenko: “allora per l’originario della Cecenia è intervenuto il capo della SBU Valentin Nalyvaychenko, uno dei partecipanti attivi di Euromaidan“.

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“Nel 2010 (Ahmed Chatayev) è stato arrestato in Ucraina. E allora per lui intervenne il capo della SBU Nalyvaychenko, esigendo di rilasciare immediatamente il “profugo ceceno” e definendo il suo arresto “irragionevole e scandaloso”, – cita le parole di Kornilov Politnavigator.

Tali titoli hanno pubblicato una serie di altre pubblicazioni – Lenta.ru, Life News , Утро.ру.

 

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Tuttavia, hanno taciuto una parte importante di questo caso: Chatayev è stato arrestato in Svezia, Georgia e Bulgaria, ma ogni volta lo salvava lo status di rifugiato austriaco che egli aveva.

In precedenza, nel 2008, “Ahmed Chatayev e alcuni ceceni erano stati arrestati nella città svedese di Trelleborg. Nella macchina la polizia aveva trovato delle armi; Chatayev ha trascorso più di un anno in una prigione locale “- scrive la pubblicazione “Medusa“.

 

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“Nel corso delle indagini Chatayev ha detto che occupava una “posizione di leadership” tra i rifugiati ceceni in Europa occidentale, e che ha l’asilo politico in Austria, – riportano i media svedesi.

Il tribunale svedese ha condannato Chatayev ad un anno e quattro mesi di reclusione per il contrabbando delle armi e gli ha vietato l’ingresso nel paese per 10 anni – fino al 1 Luglio 2018. Le autorità non hanno commentato ancora il suo caso “, – riporta DW.

 

 

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Detenere Ahmed Chatayev nel 2010 in Ucraina era impossibile anche a causa del suo status di rifugiato austriaco. La pubblicazione “Medusa” in una breve biografia del terrorista ha scritto che nel 2003 ha ottenuto lo status di rifugiato in Austria: “Secondo il quotidiano “Kommersant”, lo stesso aveva dichiarato che aveva perso la sua mano  a causa delle torture subite. La pubblicazione fa notare che il soprannome di Chatayev è Odnorukiy (in italiano “con una mano”) “.

“La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) aveva invitato le autorità ucraine a non estradare Ahmed Chatayev in Russia, siccome gli era stato dato l’asilo in Austria ed era protetto dalle Convenzioni di Ginevra e dalla Convenzione ONU sui rifugiati del 1951″, – riporta DW.

 

 

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Già nel maggio 2011 Ahmed Chatayev è stato nuovamente arrestato – “questa volta al controllo di frontiera al confine tra la Bulgaria e la Turchia. Prima la Corte distrettuale della città bulgara di Haskovo ha sentenziato l’estradizione del detenuto in Russia. Ma alla fine la Corte d’appello di Plovdiv ha ribaltato il verdetto per la stessa ragione per la quale non ha avuto luogo l’estradizione di Chatayev dall’Ucraina: dall’estradizione di Chatayev in Russia l’ha salvato il suo status di rifugiato in Austria e la minaccia della giustizia nel caso di estradizione, “- riporta DW.

 

 

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A settembre 2012 Chatayev è stato arrestato nuovamente, questa volta in Georgia. È stato accusato di detenzione abusiva di esplosivi, durante l’arresto hanno trovato due granate.

Questa volta contro l’estradizione di Chatayev sono intervenute le autorità georgiane. Nel 2012, il tribunale l’ha rilasciato su cauzione di circa 3 mila dollari. Mikheil Saakashvili sulla sua pagina Facebook commenta la situazione.

“Lui (Ed. – Chatayev Ahmed) è stato arrestato dal mio governo in Georgia durante l’operazione antiterroristica guidata dal generale George Lordkipanidze, che è attualmente il capo della polizia di Odessa. Tre membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi in questa operazione.

Dopo il cambio del governo nel 2012, il nuovo governo georgiano guidato dall’oligarca russo Ivanishvili ha subito rilasciato Chatayev perché molti dei nuovi capi di governo l’hanno dichiarato un prigioniero politico.

“Ero ancora presidente ed ero contrario al suo rilascio, ma il verdetto è stato annullato dalla procura”.

 

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“Secondo la pubblicazione “Kavkazkiy uzel” nel 2015 Ahmed Chatayev è andato in guerra in Siria. Nell’ottobre di quest’anno “il Ministero di Giustizia americano l’ha incluso nella lista dei terroristi, sospettandolo di reclutamento dei membri di IS”, – riporta “Medusa”. Allora, perché i media russi così fortemente sottolineano le cosiddette “tracce ucraine”?

La sezione di Stopfake Italia si era già occupata della questione mettendo in risalto le strane connessioni e vicende che si sono susseguite nella carriera criminale di Chataev.