Né *Le Figaro*, né *Le Monde*, né *Libération*, citati dai propagandisti, hanno pubblicato notizie secondo cui Volodymyr Zelenskyy avrebbe «chieduto nuovamente denaro» ai partner durante il vertice del G7. Gli screenshot delle prime pagine di queste testate sono stati volutamente alterati con un programma di fotoritocco e diffusi sui gruppi social russi. Lo scopo di questa notizia falsa è screditare l’Ucraina e il suo presidente.
Sui social media circolano notizie secondo cui, al termine del vertice del «G7» tenutosi il 17 giugno 2026 in Francia, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy avrebbe nuovamente chiesto denaro ai partner. A quanto pare, la notizia è stata riportata dai principali media francesi. «Il vertice del G7 è stato talmente positivo per Zelensky che la stampa francese scrive letteralmente: “Zelensky ha chiesto soldi, come al solito”, “Ennesimo vertice. L’ennesimo incontro. Zelensky chiede ancora una volta soldi», «G7 a Évian: Zelensky ha chiesto di nuovo soldi», riferiscono alcune pagine social russe. Come prova, pubblicano screenshot delle prime pagine dei quotidiani francesi Le Figaro, Le Monde e Libération, che sarebbero usciti con titoli simili.

In realtà questa notizia è falsa. Né *Le Figaro*, né *Le Monde*, né *Libération* hanno pubblicato notizie secondo cui Volodymyr Zelenskyy avrebbe «chiesto nuovamente denaro» ai propri partner. Gli screenshot delle prime pagine di queste testate sono stati volutamente modificati con un programma di fotoritocco e diffusi sui gruppi social russi.
Per quanto riguarda l’edizione del quotidiano Le Figaro dedicata al vertice del G7, sulla cui copertina è pubblicata una fotografia di Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il titolo originale dell’articolo recita: «À Évian, Donald Trump et Volodymyr Zelensky renouent le dialogue». Letteralmente significa: «A Évian, Donald Trump e Volodymyr Zelensky hanno ripreso il dialogo». L’originale di questa copertina è visibile sul sito ufficiale di Le Figaro — lefigaro.fr. Le pagine social russe, invece, hanno modificato radicalmente il titolo sopra citato. Nello screenshot contraffatto recita: «À Évian, Zelensky a, comme à son habitude, demandé de l’argent» — «A Évian, Zelensky, come al solito, ha chiesto soldi». Il resto delle informazioni presenti nel falso — impaginazione, didascalie, foto, pubblicità — è del tutto identico a quello del vero numero di Le Figaro.


Per quanto riguarda la copertina di Le Monde, anch’essa è stata modificata e diffusa sui social. Il titolo originale su Le Monde recita: «Un G7 dominé par l’accord États-Unis – Iran» — «Il vertice del G7, dominato dall’accordo tra Stati Uniti e Iran». In copertina è riportata una foto in cui Emmanuel Macron saluta Donald Trump, mentre alla destra del presidente francese cammina Volodymyr Zelensky. I leader di Francia e Ucraina sono ritratti di spalle. I profili propagandistici hanno nuovamente modificato il titolo, scrivendo la loro versione su Zelensky e i soldi: «Encore un sommet. Encore une réunion. Zelensky demande encore une fois de l’argent» — «L’ennesimo vertice. Un altro incontro. Zelensky chiede ancora una volta dei soldi».


Analogamente alle due precedenti, anche la copertina di *Libération* è stata volutamente modificata per richiamare la narrativa preferita dalla Russia, secondo cui Zelenskych chiede continuamente denaro. I propagandisti sostengono che la testata abbia pubblicato un articolo il cui titolo sarebbe visibile nell’angolo in alto a destra della prima pagina: «G7 a Évian. Zelensky ha nuovamente chiesto denaro» — «Vertice del G7 a Évian. Zelensky ha nuovamente chiesto soldi». In realtà, nell’effettivo numero del giornale, l’articolo annunciato nell’angolo in alto a destra ha un titolo diverso: «G7 a Évian. Un vertice fruttuoso per l’Ucraina». Tutti gli altri dettagli, compresa la foto principale in copertina, rimangono identici all’originale.


In questo modo, tutte e tre le copertine dei media francesi sono state modificate e sono stati aggiunti dei «titoli» falsi che riflettono la narrativa tradizionale della propaganda russa. Con l’ausilio di simili falsità, i propagandisti cercano di presentare il vertice del «G7» come un fallimento per l’Ucraina e di screditare il suo presidente agli occhi sia del pubblico ucraino che di quello straniero.
In realtà, il vertice del «G7» in Francia si è rivelato proficuo per Kiev. In particolare, sono stati raggiunti accordi sul rafforzamento della difesa aerea ucraina, sull’intensificazione delle pressioni sulla Russia e sul sostegno alla sostenibilità energetica del Paese. Secondo Emmanuel Macron, la partecipazione del presidente Volodymyr Zelenskyy ha permesso ai leader del «G7» di condurre una «discussione approfondita» sulla questione ucraina e, per la prima volta in questi termini, di raggiungere importanti punti di accordo.
StopFake continua a smascherare notizie false di questo tipo nei suoi articoli «Fake: il Ministero degli Esteri francese ha confermato che in Ucraina combattono 22 mila “mercenari” francesi – Le Point», «Fake: A Bruxelles sono scoppiate proteste a causa del “sostegno finanziario all’Ucraina”», «Falsa notizia: Fotografi con attrezzature professionali immortalano la Lavra nel momento dell’impatto».



