Il video presenta caratteristiche tipiche di una creazione generata dall’intelligenza artificiale, mentre le affermazioni relative al «contrabbando» di armi occidentali non sono supportate da prove e contraddicono i risultati delle verifiche, che non hanno rilevato fatti accertati di furto o rivendita illegale delle armi fornite all’Ucraina.
In rete sta circolando un video in cui un uomo in divisa militare accusa presumibilmente il comando e le autorità ucraine di contrabbando di armi fornite all’Ucraina dagli alleati occidentali. Nel video afferma: «Le nostre armi finiscono nei paesi del Medio Oriente, nelle zone di conflitto. A quanto pare, siamo noi stessi a rifornire di armi i regimi di altri paesi».

In realtà, questo video è stato generato o modificato in modo sostanziale tramite l’intelligenza artificiale. Il video viene diffuso senza alcuna prova: gli autori non indicano né il nome del «militare», né la sua unità, né il luogo o l’ora delle riprese, né forniscono alcuna conferma di queste affermazioni sulla presunta vendita di armi occidentali all’estero.
Il primo a pubblicare questo video, il 16 giugno, è stato il canale TikTok @amnesiass2. Il canale è stato creato di recente: i primi video sono stati pubblicati solo all’inizio di maggio. Quasi tutti i suoi contenuti sono dedicati ai militari ucraini: parte dei video sono ripubblicazioni di filmati già esistenti, ma alcuni post presentano caratteristiche tipiche della generazione tramite reti neurali. In tali video i «militari» criticano il governo e il comando ucraini, in linea con le tipiche narrazioni propagandistiche sul «caos», il «tradimento» e la «corruzione» in Ucraina.

Un ulteriore indizio della mancanza di autenticità del canale è la sua veste grafica. Come foto del profilo è stata utilizzata un’immagine proveniente dalla banca immagini Dreamstime: la filigrana del servizio è visibile proprio sull’avatar. Ciò indica che l’account, probabilmente, non è stato creato come pagina personale di una persona reale, ma come strumento per la diffusione di contenuti inscenati o generati.

StopFake ha inoltre verificato il video utilizzando lo strumento DeepFake-o-meter, sviluppato dall’Università di Buffalo. Questo strumento analizza foto, video e audio per individuare eventuali manipolazioni tramite l’intelligenza artificiale. Per garantirne l’affidabilità, il video è stato verificato con diversi algoritmi. I risultati hanno evidenziato un’elevata probabilità che il filmato sia stato generato artificialmente o modificato: AVSRDD – 100%, LIPINC – 98,7%, DSP-FWA – 96,1%, WAV2LIP-STA – 95,1%, XCLIP – 86%. Tutti questi modelli hanno classificato il video nella categoria ad alta probabilità di manipolazione.

Inoltre, StopFake ha verificato il video utilizzando il sito scanner.deepware.ai. Anche questo strumento ha segnalato il video come sospetto: il modello avatarify ha indicato un risultato «sospetto» al 60%, mentre il modello «seferbekov» lo ha classificato come «sospetto» al 72%. Tali risultati non costituiscono di per sé una prova assoluta, ma, se considerati nel loro insieme con la provenienza del filmato, la mancanza di conferme e gli indizi di generazione artificiale, confermano la conclusione che il video non sia autentico.
Ricordiamo che i partner occidentali dell’Ucraina hanno ripetutamente affermato di non disporre di prove attendibili relative al reindirizzamento illegale delle armi fornite all’Ucraina. Ad esempio, nel gennaio 2024 il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno riscontrato prove attendibili di un uso improprio o di un dirottamento illegale delle attrezzature americane fornite all’Ucraina. Anche il portavoce del Pentagono Patrick Ryder ha sottolineato che le conclusioni dell’audit relative alle carenze nel monitoraggio non significano che le armi siano state rubate o rivendute: secondo lui, gli Stati Uniti stanno osservando come l’Ucraina utilizzi queste risorse sul campo di battaglia.
Nel contempo, i meccanismi di controllo continuano a essere perfezionati. Il rapporto dell’Ispettore Generale del Ministero della Difesa degli Stati Uniti del dicembre 2024 afferma che, nonostante le limitazioni al monitoraggio dovute alle condizioni di guerra, le procedure di registrazione aggiornate hanno migliorato la visibilità per gli Stati Uniti su migliaia di unità di armamenti soggetti a controlli rafforzati. Nell’ottobre 2024 il Ministero della Difesa ucraino ha comunicato che la verifica congiunta, condotta con l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Ministero della Difesa degli Stati Uniti, sulla contabilità e sull’utilizzo dei pezzi di ricambio americani non ha rilevato discrepanze significative, sebbene abbia evidenziato la necessità di perfezionare il quadro normativo.
Pertanto, il video pubblicato non può essere considerato una prova del contrabbando di armi: si tratta dell’ennesimo tentativo di screditare gli aiuti militari all’Ucraina e di minare la fiducia dei partner nei suoi confronti. In precedenza, StopFake aveva smentito le notizie false secondo cui l’Ucraina avrebbe «venduto in Europa» le armi occidentali ricevute nell’ambito degli aiuti militari.



