In rete sta circolando un’immagine generata dall’intelligenza artificiale, spacciata per una foto scattata in una scuola lituana. Non vi è alcuna conferma che in Lituania si siano tenute lezioni di questo tipo per gli scolari. Le fonti filorussie sfruttano episodi reali riguardanti la presenza di droni nello spazio aereo dei Paesi baltici per diffondere la falsa tesi secondo cui ai bambini lituani verrebbero «giustificati» i droni ucraini.
I canali Telegram filorussi stanno diffondendo un’immagine in cui sarebbe ritratta una lezione in una scuola lituana o un rifugio antiaereo. Sullo schermo è visibile una diapositiva con un drone animato con la bandiera ucraina e scritte in lituano: «Questo è un drone buono, non ci vuole male», e «Si è perso ed è capitato qui per caso». Gli autori dei post sostengono che ai bambini lituani verrebbe spiegato che il drone ucraino sia «buono», sebbene, a causa della minaccia rappresentata dai droni, gli scolari vengano fatti scendere nei rifugi.

Tuttavia, l’immagine diffusa non costituisce una prova dello svolgimento di tali attività in Lituania. StopFake non ha individuato, nelle fonti pubbliche, comunicati da parte di scuole lituane, enti statali o media locali relativi a lezioni, presentazioni o materiali didattici di questo tipo destinati ai bambini. Nelle pubblicazioni mancano inoltre dettagli verificabili: il nome della scuola, la città, la data, la fonte della fotografia o l’autore della diapositiva.
Inoltre, l’immagine presenta segni di generazione o modifica tramite intelligenza artificiale. È stata verificata con diversi strumenti per l’individuazione di contenuti generati dall’IA: ZeroGPT, DeepAI e Sightengine. Secondo i risultati di Sightengine, l’immagine è stata classificata come «Likely AI-generated» (probabilmente generata dall’IA), con un indice GenAI complessivo del 99%. Lo strumento ha inoltre stimato al 57% la probabilità che sia stata generata o modificata tramite un sistema GPT. Tali strumenti non costituiscono di per sé una prova assoluta; tuttavia, in combinazione con l’assenza di una fonte primaria, di dettagli verificabili e di qualsiasi conferma da parte di fonti lituane, ciò indica l’inaffidabilità della «foto» diffusa.



Ricordiamo che nel maggio 2026 in Lituania e in altri Paesi baltici sono stati registrati episodi legati a droni. Il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha confermato che il drone, rinvenuto la sera del 17 maggio nel distretto di Utena, apparteneva all’Ucraina e, secondo una prima ipotesi, aveva deviato dalla rotta. Successivamente, il 20 maggio, in alcune zone della Lituania è stato dichiarato l’allarme aereo in seguito all’avvistamento di un oggetto sospetto, simile a un drone, che, secondo il Ministero della Difesa lituano, avrebbe potuto avvicinarsi dalla direzione della Bielorussia.
Tuttavia, le autorità lituane non hanno presentato questi incidenti come attacchi intenzionali dell’Ucraina contro la Lituania o i paesi della NATO. Al contrario, Vilnius ha considerato la situazione nel contesto della guerra russa contro l’Ucraina e dei rischi che essa comporta per l’intera regione. Il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys ha affermato che la Russia ricorre a tecniche di interferenza radioelettronica per deviare i droni ucraini nello spazio aereo dei Paesi baltici, lanciando al contempo campagne volte a screditare la Lituania, Lettonia ed Estonia.
È importante sottolineare che la parte lituana ha confermato ufficialmente l’origine ucraina di un solo drone specifico, quello rinvenuto il 17 maggio. Gli altri oggetti avvistati in seguito sono stati ufficialmente descritti come oggetti sconosciuti simili a UAV, poiché sono scomparsi dai radar e non sono stati rinvenuti detriti fisici. Pertanto, l’immagine del drone «ucraino» nella diapositiva scolastica crea una falsa generalizzazione: come se tutti gli incidenti simili in Lituania fossero inequivocabilmente collegati all’Ucraina e come se le autorità cercassero di spiegarlo ai bambini in chiave propagandistica.
Il fatto che l’immagine sia stata modificata è indicato anche dalla scena raffigurata. Nell’immagine i bambini si trovano presumibilmente in un locale ben attrezzato, simile a un’aula in un rifugio, dove viene loro mostrata una presentazione su un drone “buono”. Tuttavia, i comunicati lituani relativi all’allarme parlavano di misure di sicurezza urgenti: gli scolari venivano trasferiti in luoghi più sicuri, mentre ai residenti veniva ordinato di mettersi al riparo. Anche i media internazionali hanno riportato che, durante l’allarme a Vilnius, sono stati sospesi i voli aerei e la circolazione ferroviaria, mentre i cittadini sono stati esortati a cercare riparo.
Secondo i dati del sistema di monitoraggio Osavul, l’immagine è stata diffusa proprio dai canali filorussi. Ciò indica inoltre che la pubblicazione è stata coordinata con la narrativa russa già esistente: presentare l’Ucraina non come vittima dell’aggressione russa, ma come fonte di minaccia per i paesi della NATO.
In precedenza, StopFake aveva smentito le notizie false secondo cui il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys avrebbe presumibilmente esortato la NATO a «avviare un’aggressione diretta» contro la regione di Kaliningrad.



