Fake: In Ucraina tour «segreti» per i concerti delle stars russe

Fake: In Ucraina tour «segreti» per i concerti delle stars russe

I media russi hanno pubblicato la notizia, che gli ucraini infrangono in tutti i modi i divieti imposti dai servizi speciali, che vietano l’ingresso in Ucraina ai cantanti che hanno illegalmente visitato la Crimea o il Donbas e frequentano i concerti dei cantanti russi. A questo proposito hanno scritto i media RIA Novosti; Telecanale “Zvezda”; RT; riferendosi all’edizione filorussa «Vesti» che viene pubblicata in Ucraina. videata Звезда videata Риа Новости videata  RT

Serie i miti della propaganda : Mito 3. Bandera e nazionalisti ucraini erano agenti dei servizi speciali dei nazisti

La propaganda sovietica  ha sostenuto a lungo che Bandera, Šuchevyč e tutti i membri della OUN (B) furono agenti della Gestapo,  SS, SD e Abwehr. Com’era veramente?   L’UCMC pubblica  la versione abbreviata e tradotta dell’articolo pubblicato sulla rivista ucraina  Novoe vremia. Stereotipo Stepan Bandera, Roman  Šuchevyč  e tutti i membri di OUN (B) furono agenti della Gestapo (La Geheime Staatspolizei (dal tedesco: Polizia segreta di stato), comunemente abbreviata in Gestapo, era la polizia segreta della Germania nazista),

10 miti sull’UPA: chi e perché ha soprannominato “scagnozzi nazisti” l’UPA

L’UPA (in ucraino  Ukrains’ka Povstans’ka Armija) è stato un esercito paramilitare durante la Seconda Guerra Mondiale. Esso si formò il 14 ottobre 1942 nella Volynia, nell’ovest dell’Ucraina, e divenne l’ala militare dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN), che agì nel Paese dal 1942 al 1953. Il principale obiettivo dell’UPA era quello di raggiungere l’indipendenza dell’Ucraina. UCMC pubblica la versione abbreviata dell’articolo di Novoe vremya. Mito 1: L’UPA era composto dagli “Scagnozzi di Hitler” e non ha mai combattuto contro i

FAKE: Alla stazione di metro a Kiev hanno rifiutato di togliere il nastro di San Giorgio

Numerosi media russi hanno pubblicato la notizia, che nella metropolitana di Kiev hanno rifiutato di togliere il nastro di San Giorgio. In realtà nessuno rifiuta di togliere il simbolismo proibito dalla legislazione ucraina, «La metropolitana di Kiev» è solo in attesa della pertinente decisione del Consiglio della città di Kiev. «Esiste una procedura. Il problema dello smontaggio fisico non c’e’», – ha spiegato nei commenti di Stopfake il segretario della

Fake : Il Russiagate porta dritto in Ucraina

In questi giorni molti media vicini al Cremlino stanno pubblicando diversi articoli volti a screditare l’Ucraina ed il suo Presidente Petro Poroshenko. Si tratta di inziative volte a contenere la grande vittoria politica ottenuta dall’Ucraina con la liberalizzazione dei visti entratta in vigore l’11 giugno. “Il Manifesto” da sempre vicino anche ideologicamente alle politiche di Putin, esce con un articolo a firma di Simone Pieranni che definire di fantapolitica è

Fake: I cittadini della Crimea e del Donbass occupato non riceveranno i passaporti biometrici

  L’edizione russa «Vzgliad» ha pubblicato un’articolo fake con un titolo manipolativo «Poroshenko ha reso impossibile ai cittadini del Donbass di andare in Europa senza visto». In realtà i cittadini dei territori occupati hanno lo stesso diritto di ricevere il passaporto biometrico, come gli altri ucraini residenti nelle altre regioni del paese. Per ricevere il passaporto biometrico i cittadini dei territori occupati devono presentare documentazione complementare сon la foto. Questo è dovuto alle difficoltà

Populismo, sovranità e meme su Putin: nella testa dei rossobruni italiani

Cosa succede quando le identità politiche del Novecento non valgono più. Di MATTIA SALVIA per Vice Italia Questo articolo è stato pubblicato originariamente sul nuovo numero di VICE Magazine, completamente dedicato all’attivismo oggi. Non so che anno fosse, forse il 2006, forse ancora prima. Fuori dal Leoncavallo, tre persone con un banchetto mi fermano. Mi chiamano “compagno.” Mi propongono di comprare la loro rivista e di tesserarmi alla loro associazione. La rivista

Violazione dei diritti fondamentali della persona in Ucraina negli anni 1917-1953

Con vero piacere ospitiamo l’introduzione sul tema ” Violazione dei diritti fondamentali della persona in Ucraina negli anni 1917-1953 ” dottorato conseguito il 14. 06 di uno dei nostri lettori Oleksandr Khalayim che ringraziamo di cuore.   Roma, 14 giugno 2017 Pontificia Università Lateranense «VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA IN UCRAINA 1917-1953» Presentazione della tesi di dottorato Autore: Oleksandr Khalayim Relatore: Prof. Rocco Pezzimenti   Problemi storiografici e limiti del lavoro

Fake: La Polonia lascia entrare gli ucraini nell’UE malvolentieri

  11 giugno – il primo giorno del regime senza visti dell’Ucraina con l’UE diventa «il motivo informativo» per le notizie fake nei media russi. Cosi’, RIA Novosti   ha scritto che «la Polonia lascia entrare gli ucraini malvolentieri dopo l’annullamento dei visti», facendo riferimento presumibilmente alle guardie di frontiera ucraine. In questo caso, la fonte di questa notizia diventa una sconosciuta “il rappresentante del Servizio di Frontiera ucraina” –

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