Editoriali

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Russia, prossima fermata la Libia

Sono oramai passati anni da quando cominciavamo a mettere in guardia l’Europa e l’Italia dal rischio Russia. Tutto pero’ veniva letto in un’ottica nazionalistica pro ucraina e bollato come russofobia. Noi a urlare che l’Ucraina era solo un piccolo tassello nei reali piani russi, che necessitava leggere la dottrina Gerasimov o Aleksandr Dugin per comprendere quali erano i piani, come nella stagione Hitleriana è tutto scritto, non c’è nulla di

Ucraina : Grillo ripaga per l’aiuto ricevuto dall’amico Putin

Beppe Grillo a distanza di tre settimane “paga” la fish per il supporto ricevuto da Mosca nella conduzione della campagna elettorale per il referendum in Italia del quattro dicembre e probabilmente lancia il messaggio per ottenere nuovi vantaggi dal Cremlino in previsione delle prossime elezioni politiche in primavera. Lo fa nello stile cinque stelle, dal suo blog con un articolo pieno di falsità al quale ovviamente non lascerà nessuno spazio

Vladimir Putin: Il lupo come amico

di Niram Ferretti fonte : L’informale C’è forse da porsi qualche domanda non troppo peregrina relativamente all’entusiasmo con cui al Cremlino è stata accolta la vittoria di Donald Trump alle ultime presidenziali americane. Non è un mistero per nessuno la simpatia espressa da Trump per Putin, simpatia a sua volta ricambiata. Certo, la vittoria di Trump ridona ossigeno all’autocrate russo il quale ha da tempo l’ambizione di rimettere la Russia

Torino e Ostrava hanno in comune di ospitare un Consolato Fake

L’apertura del “centro di rappresentanza” della DNR a Torino non è l’unico caso in Europa. Tale operazione propagandistica a giugno 2016  è stata messa in atto in Repubblica Ceca, Repubblica considerata a livello geopolitico un po’ come l’Italia e cioè ventre molle europeo dove la propaganda russa ha trovato terreno fertile tra la popolazione e i politici locali. Nela Liskova si era autoproclamata Console Onorario di uno Stato che non

il Putinellum, ovvero il tentativo di golpe bianco in Italia

A seguito del risultato del referendum del 4 dicembre è caduto il Governo Renzi sostituito dal nuovo esecutivo a leadership Partito Democratico nella figura di Paolo Gentiloni. Ad occhi distratti e a tutte le persone che pensano che il mondo finisca al valico del Brennero o a Ventimiglia, questa potrebbe apparire come l’ennesima legislatura italiana conclusasi prima del previsto. In realtà il 2016 è stato un anno rivoluzionario per la

Referendum, Putin ed il futuro dell’Italia

Il referendum ci consegna un’Italia più debole e confusa. Le prime reazioni dopo l’apertura delle urne ci hanno subito fatto capire che il dopo era ed è un salto nel buio. Da una parte Brunetta che si affettava a dire che Renzi avrebbe dovuto continuare a governare e che non si deve andare a elezioni anticipate, dall’altra Salvini che dopo aver ringraziato con un tweet il suo finanziatore di Mosca

La Stampa e la strana lettera di Putin, articolo dettato da chi ?

Il 27 settembre sul quotidiano torinese La Stampa, nella sezione opinioni, abbiamo trovato un lungo articolo a firma… Vladimir Putin. Tutto lasciava supporre che fosse una lettera inviata dal leader russo al quotidiano italiano, forse per  bilanciare un pò le posizioni spesso critiche assunte da diversi giornalisti verso la Russia. Ma questa prima ipotesi ha perso subito credibilità in quanto pur essendo La Stampa uno dei giornali più importanti d’Italia,

Party like a Russian – terza parte

Pubblichiamo la terza parte del reportage. Il testo dell’indagine  è un estratto del libro Supernova edito da Marco Canestrari e Nicola Biondo entrambi ex stretti collaboratori di Roberto Casaleggio e con incarichi ufficiali all’interno del movimento 5 stelle. Il progetto si chiama Supernova – Com’è stato ucciso il MoVimento 5 Stelle. Supernova è la vera storia del Movimento Cinque Stelle, come nessuno fino ad oggi l’ha mai raccontata. Documenti esclusivi, retroscena inediti, un resoconto dettagliato.

Beatrice di Maio e Renato Brunetta

La vicenda di “Beatrice di Maio” ci pone nuovi e seri interrogativi su come la propaganda si struttura e lavora.  Settimana scorsa su un articolo de La Stampa di Torino, Jacopo Jacoboni scriveva “Beatrice Di Maio è una star del web pro M5S. Si muove nel territorio della propaganda pesante, che in tanti Paesi – per esempio la Russia di Putin, assai connessa al web italiano filo M5S – dilaga.

Party like a Russian – seconda parte

Nella prima parte di questo reportage abbiamo visto Di Battista dire “Che ne dite di farci dare una mano per la campagna sul referendum costituzionale dall’ambasciatore russo? Con tutto quello che stiamo facendo per loro…” , la giravolta di Fico, i rapporti del M5S con settori della politica e del lobbismo russi e con personaggi oscuri come Sergei Zheleznyak che è il deus ex-machina di una serie di leggi che limitano la

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