Misinformation del Corriere della Sera : La storia di Iryna Dvoretska

Misinformation del Corriere della Sera : La storia di Iryna Dvoretska

Si tratta di un articolo del Corriere della Sera apparso il 28 gennaio 2018. La data è importante perchè la timeline ci dimostra come non vi sia stata alcuna verifica sulla notizia o (nel peggiore dei casi) sia stata fatta ma deliberatamente si sia voluto distorcere la notizia per mettere in cattiva luce l’Ucraina. Conoscendo come lavorano le redazioni dei giornali italiani in questo caso propendiamo per la prima possibilità.

Fake: La maggioranza del mondo ortodosso non riconosce la Chiesa ortodossa dell’Ucraina

L’ortodossia mondiale non riconosce Tomos e la Сhiesa ortodossa dell’Ucraina (COU) – tale manipolazione viene diffusa sia dalla propaganda russa che dai rappresentanti della Chiesa russa, subordinata al Patriarcato di Mosca. Il prete della Chiesa ortodossa ucraina sotto Patriarcato di Mosca (COU-PM) Gennady Shkil ha detto che al momento la maggior parte delle chiese locali non hanno riconosciuto Tomos riguardo all’autocefalia della nuova chiesa in Ucraina e ha presentato le

StopFake #219 con Marko Suprun

I fake della settimana: nessuna prova del coinvolgimento russo nell’abbattimento del volo MH17. Giornalista italiano scomparso in Donbas. I prezzi del cibo aumentano del 500% sotto la presidenza di Poroshenko.

Fake : i prezzi del cibo aumentano del 500% sotto la presidenza di Poroshenko

Diverse pubblicazioni russe e ucraine hanno diffuso notizie false questa settimana, sostenendo che sotto la presidenza di Petro Poroshenko, i prezzi del cibo sono aumentati del 500 percento. Ukraina.ru, Gazeta.ru, Rambler, Znay.ua, Tiviy Portal basano i loro articoli su un post Facebook del direttore dell’Associazione ucraina dei fornitori al dettaglio Oleksiy Doroshenko. videata Rambler videata Ukraina.ru videata ZNAJ.UA   Doroshenko cita gli aumenti di prezzo forniti dal servizio statistico statale

Così Sputnik spinge i tweet anti-migranti

Fonte : La Stampa   Pubblicato il 24/01/2019 NADIA FERRIGO L’analisi di Alto Data Analytics: sul social network i gruppi a favore dell’accoglienza sono di più, ma quelli contrari risultano più attivi grazie all’aiuto dell’agenzia di stampa russa Su Twitter il gruppo sociale di chi pensa che i migranti vadano accolti, e non respinti, è più numeroso di chi invece vorrebbe cacciare chiunque sia disposto a rischiare la vita pur di raggiungere l’Europa.

Fake : Intimidazioni fasciste al processo del reporter ucciso

Ci siamo occupati recentemente di Nello Scalo, giornalista di Avvenire che ha pubblicato un articolo sulla vicenda Markiv – Rocchelli pieno di inesattezze. Ora ci viene segnalato un pregresso altrettanto fazioso infarcito di definizioni gratuite che non corrispondono alla realtà. Il pezzo è stato ripubblicato sul sito “ossisegno per l’informazione” nel quale il giornalista sostiene che esisterebbe un gruppo di ucraini fascisti che si recano regolarmente alle udienze per intimorire

Sono più nazisti gli italiani o gli ucraini? Quando la disinformazione crea stereotipi

Alcuni giorni fa si era innescata una polemica sulle dichiarazioni dell’esponente del Partito Democratico Emanuele Fiano, relativamente a sue dichiarazioni sul popolo ucraino, dichiarazioni che facevano intendere una certa inclinazione degli ucraini al nazismo. Dopo aver dimostrato che la “fonte” del deputato era alquanto opinabile, Fiano ha fatto una mezza retromarcia scusandosi per l’abbaglio ma insistendo sulla deriva nazista dell’Ucraina. Capita poi, una settimana dopo, che un Senatore italiano (non

StopFake #218 con Marko Suprun

Falsi della settimana : una compagnia dell’esercito ucraino si rifiuta di combattere nella guerra del Donbas. L’OSCE registra provocazioni militari ucraine. Kiev sta per chiudere le centrali nucleari a causa della carenza di uranio arricchito.

Fake : Caso Rocchelli le foto che tradiscono il presunto killer

Il processo che vede imputato Vitaly Markiv quale presunto colpevole per la morte di Andy Rocchelli, stra procedendo come da calendario e udienza dopo udienza sembra sgretolarsi l’impianto accusatorio, messo in dubbio dagli stessi testimoni dell’accusa che nelle ultime udienze hanno modificato parecchio le versioni fornite precedentemente alleggerendo molto la posizione del soldato ucraino. Alcuni giornali però continuano a riportare delle fantasiose ricostruzioni nelle quali Markiv viene descritto come uno

Brexit: un caso evidente dei danni provocati dalla disinformazione

La disinformazione utilizzata come arma nella guerra ibrida può causare danni quasi equiparabili ad una guerra convenzionale almeno sul piano economico. Questo è quanto sta accadendo nel Regno Unito dove dopo due anni i cittadini di sua Maestà si sono accorti che hanno votato un referendum basato su menzogne e falsità. Una volta vinto il referendum, coloro che l’avevano sostenuto si sono presto eclissati e i cittadini sono rimasti con

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